Cronaca

Sport, turismo, protezione civile: i progetti finanziati da Tap a Melendugno

Valutate da tre esperti le proposte per "TapStart". Per il comitato che si oppone alla realizzazione del gasdotto si tratta di "regali di Natale"

MELENDUGNO - Un’applicazione per la segnalazione dei rifiuti abbandonati, percorsi culturali tra l’entroterra e il litorale, maggiori dotazioni di protezione civile contro il rischio di incendi, promozione del territorio melendugnese, tornei di calcio, formazione in materia di sicurezza per la pratica del tiro a volo,  salvaguardia del benessere psicologico della comunità, attività teatrali. Sono stati resi noti ieri gli otto progetti vincitori del bando “TapStart”.

Quando è stato presentato, cioè a luglio, il country manager per l’Italia, Michele Mario Elia, precisò che non si trattava di mere sponsorizzazioni, ma di un modo concreto per sostenere la crescita del territorio in ambito sociale, culturale e ambientale. Una tesi, questa, naturalmente respinta dagli attivisti del comitato No Tap che hanno sempre definito l'operazione un tentativo, non il primo di acquisizione del consenso rispetto alla costruzione del gasdotto con approdo a San Foca.

Sui social si parla di “regali di Natale” e qualcuno ha anche proposto all’amministrazione comunale, come noto fortemente ostile alla realizzazione dell'opera, di revocare le eventuali convenzioni e agevolazioni in corso con le associazioni beneficiarie del finanziamento. Soddisfazione invece è stata espressa da Elia con le seguenti parole: "La partecipazione di tante associazioni e la qualità dei progetti presentati rafforzano la nostra convinzione che sia possibile lavorare insieme per assecondare la crescita del territorio. Si chiude così per Tap a Melendugno un 2016 segnato dall’inizio dei lavori di costruzione del gasdotto, dall’insediamento in città dell’ufficio di progetto e dall’apertura del infopoint, primi segni tangibili di una presenza destinata a durare nel tempo e a contribuire alla vita di una comunità di cui ci sentiamo parte».

La società aveva messo a disposizione per le onlus aventi sede legale a Melendugno 200mila, cioè 25mila per ciascuna proposta selezionata, ma a tre progetti ne sono stati assegnati 20mila euro e non l’intero importo. L’avanzo di 15mila euro sarà utilizzato nella prossima edizione. Tap ha pensato ad una cadenza semestrale fino alla presunta data di inaugurazione del gasdotto. Per valutare i progetti sono stati selezionati tre "esperti": i docenti Ferdinando Boero (Università del Salento), Giuseppe Moro (Università di Bari) e Ida Linzalone segretario generale del consorzio "Dono per", società senza scopo di lucro che gestisce il servizio di raccolta fondi attraverso le chiamate da rete fissa o gli sms per conto di Vodafone Italia, Tim Italia e Wind.

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