Smg e Lupiae: bandi da rifare, ma la selezione per nuovi vertici è legittima

La Prima Sezione del Tar accoglie solo parzialmente il ricorso dell'avvocato Quinto. Il sindaco: "Terremo conto dei rilievi nel nuovo bando"

LECCE – Gli avvisi pubblici firmati dal dirigente del settore Affari Generali per la selezione di professionisti in grado di guidare le partecipate del Comune di Lecce, Lupiae Servizi ed Sgm, devono essere riformulati sulla base dei rilievi del Tar di Lecce.

Subisce quindi una battuta d'arresto il percorso di rinnovo dei vertici annunciato dal sindaco, che ne ha chiesto le dimissioni, ma sono gli stessi giudici amministrativi – si citano le due sentenze pubblicate oggi – che sembrano tracciare il prosieguo della vicenda: “Appare legittimo che il Comune, prima della scadenza del mandato, emani un avviso pubblico finalizzato ad acquisire la disponibilità di amministratori in modo da evitare che, alla scadenza del mandato o alla revoca degli amministratori in carica, l'esercizio delle funzioni gestionali dell'ente possa subire un pregiudizio”. La legittimità deriva anche dal fatto che per le società pubbliche non vale il regime di proroga degli organi societari.

Il rilievo della Prima Sezione del Tar (presidente Pasca) riguarda invece la parte in cui il bando emanato avrebbe precluso la partecipazione alla selezione degli attuali vertici, essendo ancora in carica e non ancora rimossi dall'incarico. Cioè sarebbe stato leso il legittimo interesse a rispondere all'avviso pubblico.

Il primo cittadino di Lecce, Carlo Salvemini, non fa una grinza e di fatto conferma la volontà di andare avanti nell’operazione di sostituzione dei vertici: “Dopo la chiusura dei termini di presentazione delle domande per la selezione dei nuovi vertici – lo scorso 4 settembre – avremmo potuto continuare il nostro percorso con la revoca dei vertici attuali e la nomina delle figure selezionate. Abbiamo invece preferito, rispettosamente, attendere l'esito dei ricorsi, arrivato oggi. Sulla scorta di questo pronunciamento l'amministrazione predisporrà il nuovo avviso pubblico che terrà conto dei rilievi del Tar”.

I ricorrenti (Tatiana Turi, Gabriele Ciardo e Luciana De Giorgi per la Lupiae, Cosimo Frasca, Francesca Conte e Giovanni Peyla per la Sgm), sono stati difesi dall’avvocato Pietro Quinto che già in sede di deposito del ricorso ne aveva sottolineato la natura preventiva e collaborativa, per evitare che si proseguisse in un iter fondato su due presupposti considerati illegittimi: quello dell'automatica decadenza in ragione dell'elezione di un nuovo sindaco e quello della competenza del dirigente e non del sindaco.

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