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Impianto e discarica troppo vicini ai centri abitati: bocciato il progetto

Sentenza del Tar di Lecce che ha accolto le ragioni del Comune di San Donato di Lecce. I due siti previsti dall'Ato nel territorio di Cavallino

LECCE - Il Tar di Lecce ha annullato la delibera dell'assemblea dei sindaci dell'Ato della provincia di Lecce sul progetto per un nuovo impianto di compostaggio e per una discarica nel territorio di Cavallino.

Il primo sito, previsto in località Masseria Guarini, prevederebbe un'area per il pre-trattamento, otto biotunnel e un capannone per la maturazione, raffinazione e stoccaggio del compost, mentre il secondo, relativo alla discarica, sarebbe ubicato in località Le Mate.

I giudici hanno accolto il ricorso proposto dal Comune di San Donato di Lecce, rappresentato dagli avvocati Andrea Memmo e Pierluigi Dell'Anna, sostenendo che il progetto viola la normativa regionale per quanto riguarda la distanza minima dai centri abitati (due chilometri) e dai siti sensibili, come scuole, ospedali (due chilometri e mezzo): la discarica sorgerebbe infatti a una distanza compresa tra i 750 metri da San Cesario di Lecce e il chilometro e mezzo da San Donato di Lecce, centro dal quale l'impianto di compostaggio sarebbe invece lontano solo un chilometro.

Il Comune di San Donato è stato l'unico, tra quelli dell’hinterland in cui sono localizzati gli impianti, a prendere l’iniziativa giudiziaria. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco, Ezio Conte, e dall’assessore all’ambiente, Samuela Foggetti. Nel giudizio si sono costituiti i comuni di San Cesario, con l'avvocato Angelo Vantaggiato, e di Lizzanello, con l’avvocato Francesco Marchello, per aderire all’azione di annullamento, mentre si sono costituiti per resistere al ricorso il Comune di Cavallino, con l'avvocato Ernesto Sticchi Damiani, e l’Ato Gestione Rifiuti della Provincia di Lecce, con l'avvocato Roberto De Giuseppe.

Dopo i pareri negativi espressi da Regione Puglia, Ausl ed Arpa nell'ambito della conferenza di servizi indetta dall’Ato, adesso anche il Tar di Lecce si è pronunciato contro il progetto.

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