Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Sul piano Silletti decide il Tar Lazio. Ma per l'accesso ai fondi serve ordinanza

La Prima sezione del tribunale amministrativo regionale, sede di Lecce, ha riconosciuto la validità dell'eccezione sollevata dall'Avvocatura di Stato sul ricorso di un produttore olivicolo di Oria. Ma ha aggiunto che i proprietari devono essere informati formalmente

LECCE - La competenza sul piano Silletti è del Tribunale amministrativo del Lazio. Lo ha deciso la prima sezione del Tar di Lecce, presieduta da Antonio Cavallari, investita a fine marzo dal ricorso del proprietario di un fondo, ad Oria, interessato dall'eradicazione di alcuni ulivi perché infettati dal Complesso del disseccamento rapido dell'olivo.

Con provvedimento cautelare l'espianto era stato bloccato, ma nell'udienza di merito, l'Avvocatura dello Stato ha sollevato l'eccezione di competenza. Che è stata accolta, ma con una importante precisazione: il piano operativo non può avere efficacia generale ma deve essere specificato con provvedimenti attuativi da notificare ai proprietari. 

Nel contempo il commissario straordinario all'emergenza Xylella fastidiosa ha convocato questa mattina un incontro presso la prefettura di Brindisi con i sindaci del comuni ricadenti nella fascia di eradicazione e in quella cuscinetto. La determinazione istituzionale a procedere con le misure di intervento, compresi gli espianti, è stata rilanciata con forza dalla visita a Lecce del ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, alla presenza del governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola. 

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