Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Regionale 8, il Tar di Lecce riapre la partita: legittima la variante

A febbraio il Consiglio di Stato aveva smentito il precedente pronunciamento del tribunale leccese che ha emesso una nuova sentenza

LECCE - Dopo la sentenza del Consiglio di Stato di febbraio che aveva determinato il completo stallo della realizzazione della Regionale 8, arriva un nuovo pronunciamento del Tar di Lecce che può riaprire la partita. 

La Terza sezione del collegio amministrativo ha sostanzialmente stabilito la legittimità degli atti del tracciato della variante, recependo d'altra parte le indicazioni del Consiglio di Stato che - in riforma di una sentenza proprio del Tar di Lecce - aveva confutato l'imposazione dell'intero iter seguito fino ad allora. 

Il progetto è oggetto di un lungo contenzioso. Le opposizioni all'espropriazione dei proprietari interessati dal tracciato aveva innescato una serie di ricorsi: nel 2012 alcuni cittadini avevano contestato gli atti di esproprio della Regione e i provvedimenti successivi relativi alla variante adottata chiedendo la restituzione delle aree occupate e anche un risarcimento dei danni.

Intanto era arrivato il pronunciamento del Tar, a maggio 2015, con il quale era stato respinto un ricorso proposto da altri proprietari nei confronti dell'iter realizzativo della strada. Ma il Consiglio di Stato, a febbraio scorso, aveva ribaltato tutto. Con la nuova sentenza del tribunale leccese, secondo l'avvocato Pierluigi Portaluri che rappresenta le imprese aggiudicatarie dell'appalto, i lavori possono riprendere perché è stato stabilito che i Comuni hanno rispettato la normativa statale e regionale delle opere pubbliche.

Inoltre, il Tar ha espressamente precisato che la Regione, difesa dall'avvocato Anna Bucci, per evitare la restituzione delle aree agli originari proprietari, potrà acquisire quei terreni, secondo quanto stabilito da una norma (l’art. 42-bis) della legge in materia di espropri.

"Il procedimento di variante del tracciato stradale avviato nel 2013 – ha commentato il prof. Portaluri – può quindi proseguire, consentendo così alla Regione di portare a compimento la realizzazione di questa importante infrastruttura, rendendo più sicuri i collegamenti con il litorale, sino a oggi teatro di troppi incidenti, molti addirittura mortali".

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