Cronaca Casarano

Piano di raccolta dei rifiuti nell’Aro 9, per il Tar è sufficiente il voto dell’assemblea

Il Comune di Casarano aveva presentato ricorso contro il provvedimento adottato a maggioranza a marzo, ritenendo fosse necessario il via libera anche da parte del proprio consiglio comunale. Una tesi rigettata dai giudici amministrativi

LECCE – Il Tar di Lecce ha respinto il ricorso presentato dal Comune di Casarano sul piano di raccolta deliberato a marzo dall’assemblea dell’Ambito di raccolta ottimale Lecce 9 che comprende anche Specchia, Parabita, Miggiano, Montesano, Matino e Ruffano.

L’adozione era maturata a maggioranza, con la contrarietà di Casarano e Ruffano i cui rappresentanti avevano espresso una serie di perplessità: i costi del trasporto per il trasferimento della frazione umida nei centri di compostaggio, il fatto che ai cittadini fosse chiesto di acquistare di tasca propria i sacchetti per la differenziata, le frequenza di raccolta del cartone passata da cinque a tre giorni per settimana.

Per queste ragioni l’amministrazione comunale di Casarano aveva richiesto di subordinare il piano al voto del consiglio comunale. Intanto, subito dopo l’approvazione da parte dell’assemblea dell’Aro, era stata bandita la gara per l’affidamento con un importo a base d’asta di 33milioni di euro.

Nel corso del giudizio amministrativo l’avvocato Pietro Quinto, che ha difeso l’ambito, ha dimostrato  che, proprio al fine di conseguire migliori economie di scala, con la semplificazione della procedura di organizzazione dei servizi pubblici locali in un ambito ottimale, il legislatore ha previsto che le determinazioni dell’assemblea di ambito non richiedono ulteriori deliberazioni preventive o successive da parte dei singoli consigli comunali.

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