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Lunedì, 20 Maggio 2024
Cronaca

Tarsu sui rifiuti speciali, la spuntano i paninari: annullate le cartelle

I contribuenti, con prove documentali, hanno dimostrato la natura dei rifiuti prodotti, di cui, allo stesso tempo, hanno provveduto, a propria cura e spese, allo smaltimento per mezzo di ditte specializzate. Aveva ricevuto le notifiche da Equitale per conto dei Comunu

LECCE – Rifiuti speciali smaltiti in proprio? Nulle le cartelle pervenute dai Comuni. Sono stati così accolti i ricorsi presentati da alcuni venditori ambulanti del basso Salento, tutti operanti nel settore delle friggitorie e paninerie, che avevano contestato le cartelle di pagamento notificate da Equitalia.

La Commissione tributaria provinciale di Lecce (presidente Mario Fiorella) ne ha annullate di numerose poiché, come dimostrato dai contribuenti difesi dall’avvocato Mirko Petrachi, si trattava di produzione di rifiuti speciali, nello specifico scarti della produzione alimentare in stato liquido.

Pertanto, “alla luce del disposto dell’articolo 62, terzo comma, decreto legislativo 507/93, nella determinazione delle superfici tassabili non si deve tener conto di quella parte ove vengono prodotti rifiuti speciali non assimilabili agli urbani, allo smaltimento dei quali s’è dimostrato che provvedevano gli stessi contribuenti”.

Ad avere la meglio, quindi, proprio quei venditori ambulanti, che ricevute le cartelle di pagamento hanno presentato ricorso. I giudici tributari hanno accolto le motivazioni dell’avvocato Petrachi. I contribuenti, con prove documentali, hanno dimostrato la natura dei rifiuti prodotti, di cui, allo stesso tempo, hanno provveduto, a propria cura e spese, allo smaltimento per mezzo di ditte specializzate.

“A ciò si aggiunga - spiega il legale - che gli stessi Comuni resistenti, richiamavano, nel proprio regolamento, l’articolo 62 del decreto legislativo 507/93, escludendo dall’assimilabilità con i rifiuti urbani, proprio gli scarti della produzione alimentare in stato liquido”.

Si apre così una nuova stagione di contenziosi che porterebbe alla dichiarazione di nullità degli atti di accertamento dei Comuni in tema di rifiuti speciali, con conseguente restituzione delle somme versate.

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