rotate-mobile
Giovedì, 2 Febbraio 2023
Cronaca Otranto

Dopo le cure ritrovano la libertà cinque tartarughe marine

Nella spiaggia degli Alimini per la liberazione degli esemplari di tartarughe marine, fino ad ora in cura presso il Centro accoglienza fauna selvatica ed esotica - Museo di Storia naturale del Salento di Calimera

 

OTRANTO - Un'affluenza di turisti, bagnanti e curiosi di gran lunga superiore a quanto ci si potesse aspettare si è registrata fino a poche ore fa nella spiaggia degli Alimini, a Otranto, per la liberazione di ben 5 esemplari di tartarughe marine, precedentemente in cura presso il Centro accoglienza fauna selvatica ed esotica - Museo di Storia naturale del Salento di Calimera. Gli esperti del centro, giunti sulla spiaggia nel primo pomeriggio e supportati da un gruppo di volontari, sono stati immediatamente oggetto dell'attenzione generale, in una giornata in cui, dato il vento, non tutti avevano deciso di bagnarsi.

In poco tempo, centinaia di persone si sono quindi riversate nel tratto di spiaggia prescelto come "linea di partenza" per gli animali, che, correttamente, appena usciti dalla convalescenza, non dovevano essere gettati in mare da un mezzo nautico, ma iniziare il loro percorso da terra. La manifestazione, prevista per le 16,30, ha così subìto un notevole ritardo, nonostante gli sforzi della Guardia Costiera (intervenuta anche con alcuni militari sulla spiaggia) e della polizia municipale di Otranto. Gli animali, infatti, hanno bisogno di spazi che consentano loro di nuotare nella direzione voluta, ed essi stessi possono inoltre risultare estremamente pericolosi in mezzo alle persone. Finalmente, intreno alle 18, dalla motovedetta CP809, si sono tuffati alcuni volontari del gruppo subacqueo di Palmariggi, insieme al comandante del porto di Otranto, che sono riusciti, dal mare, a contenere e riportare verso terra gli spettatori che occupavano ormai perfino lo specchio d'acqua prospiciente la linea di partenza, per alcune decine di metri verso il largo.

Le tartarughe, con tutte le precauzioni del caso, sono state quindi liberate ed hanno abbandonato il bagnasciuga tra inverosimili urla ed applausi, prendendo il largo in pochi secondi con traiettorie lineari, tendenzialmente vicine al fondale.

"Il grande interesse per queste manifestazioni - afferma il Comandante Amato - non sempre coincide con un altrettanto grande rispetto per gli animali che ne sono protagonisti. Per questo, qualche volta, il nostro intervento diventa necessario per la buona riuscita dell'evento. Un grazie di cuore a coloro che per mesi hanno lavorato alacremente "dietro le quinte" per portare a completa guarigione queste tartarughe, oggi più che mai fortemente minacciate nel Mediterraneo".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dopo le cure ritrovano la libertà cinque tartarughe marine

LeccePrima è in caricamento