Cronaca

Task force anticaporalato: multe per lavoratori in nero e senza visita medica

Ispezioni dei carabinieri nel circondario idruntino in tre aziende agricole e scattano sanzioni amministrative per oltre 5 mila euro e la denuncia per un imprenditore. Sospesa anche un'altra attività per aver impiegato forza lavoro in nero per oltre il 20 per cento dei braccianti

Foto di repertorio

OTRANTO - Prosegue l’intensa attività di controllo sul territorio salentino per contrastare i fenomeni di caporalato e lavoro irregolare o di sfruttamento della manodopera nei campi e nelle aziende rurali.

Le ispezioni dei militari dell’Arma di Otranto e della task force specifica del comando provinciale dei carabinieri di Lecce hanno interessato tre aziende agricole del circondario idruntino e in due occasioni i riscontri hanno portato alle sanzioni amministrative legate al lavoro irregolare in nero e sul divieto del pagamento della retribuzione con contante, per un importo totale di 5.226,67 euro. E si è provveduto anche alla sospensione di una delle attività imprenditoriali.

Nell’ambito dei controlli sono stati identificati, complessivamente, nove lavoratori, di cui 5 sono risultati irregolari e uno in nero. In particolare è stato anche denunciato uno degli imprenditori agricoli, un giovane di 24 anni, in quanto in qualità di responsabile dell’azienda agricola, non aveva predisposto la visita medica preventiva prescritta per tre lavoratori dipendenti.

I carabinieri del nucleo anticaporalato hanno altresì disposto un ulteriore provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per un’altra azienda nella quale si è appurato che era stato impiegato del personale in nero per una forza superiore al 20 per cento del totale dei lavoratori.

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