Prestiti con tassi usurari, dimezzata la condanna per un ex dipendente di banca

Armando Marra, 77enne di Galatina, è stato assolto per un episodio ed è così scesa, nel secondo processo, la pena: da quattro anni e mezzo a due e mezzo. Per l’accusa, nel 2007, ingannò una coppia di clienti dell’istituto per cui lavorava

GALATINA - Dimezzata la pena per Armando Marra, l’ex dipendente di una banca, 77enne di Galatina, accusato di aver applicato tassi d'interesse usurai su prestiti per 18mila euro concessi ad una coppia di clienti: da quattro anni e mezzo di reclusione, più il pagamento della multa di 15mila euro, a due anni e mezzo, più multa di 6mila euro.

Questo in considerazione del fatto che la Corte d’Appello di Lecce lo ha assolto (con la formula “perché il fatto non sussiste”) dall’episodio relativo a un prestito di 5mila euro avvenuto nell’ottobre del 2007.

Per il resto è stata confermata la sentenza emessa il 27 aprile del 2016 dai giudici della prima sezione penale del Tribunale di Lecce (composto dai giudici Sergio Tosi, Gabriele Perna e Francesca Mariano).

L’imputato (difeso dall’avvocato Luigi Corvaglia) dovrà risarcire in separata sede i due malcapitati (parte civile al processo con l'avvocato Francesco Vergine), per i quali in primo grado era stata disposta una provvisionale di diecimila euro.

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