Cronaca Taurisano

"Io, pestato". Telefona al 112 , ma poi finisce in zuffa con militari e agenti

Una vera e propria notte di follia. In arresto un 44enne di Taurisano, denunciato un 40enne di Matino, sottoposto anche a tso. Prima la chiamata al 112: "Sono stato aggredito". Poi, all'arrivo della pattuglia, calci e pugni. Chiesto il supporto di polizia e altri carabinieri per bloccarli

TAURISANO – E’ una situazione delicata e di disagio, quella nella quale si sono andati a infilare ieri i carabinieri e gli agenti di polizia del commissariato di Taurisano. E pensare che a telefonare alle forze dell’ordine era stato, poco prima, proprio uno dei due individui finiti nei guai. La chiamata è partita dal cellulare di Francesco Preite, 44enne di Taurisano.

Lo stesso Preite, insieme a un altro individuo, S.C., 40enne di Matino, si sarebbe di lì a poco scagliato proprio contro i carabinieri. Giunti in supporto gli agenti di polizia del commissariato, e poi altri carabinieri, stessa sorte sarebbe toccata anche a loro.

Vista così potrebbe quasi sembrare una sorta di commedia nera, per la classica notte di follia. In realtà è una vicenda dai contorni particolari, per i quali si è dovuto procedere necessariamente a un arresto, quello di Preite, e a un trattamento sanitario obbligatorio per il matinese, a sua volta denunciato a piede libero. I due rispondono di lesioni, ma anche violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

Tutto ha avuto origine dalla richiesta d’intervento di Preite perché, a suo dire, sarebbe stato vittima di percosse.  Quando i militari sono intervenuti nell’abitazione per vederci chiaro, la situazione ha però assunto una piega quasi incomprensibile. Calci, pugni e spintoni, da parte dei due, con necessaria richiesta di altre pattuglie. Ed ecco che sono arrivati i poliziotti di Taurisano e altri carabinieri, in questo caso dalla vicina Ugento. Ma anche i nuovi intervenuti hanno subito la stessa sorte, con minacce pronunciate persino brandendo fra le mani un grosso martello, una spranga di ferro e altri oggetti.

Tutti insieme, alla fine, sono riusciti a bloccare i due individui, richiedendo l’intervento urgente del 118. S.C. è stato accompagnato presso l’ospedale di Casarano, per il trattamento sanitario obbligatorio, e nello stesso pronto soccorso si sono diretti anche militari e poliziotti, alcuni dei quali hanno avuto prognosi di qualche giorno per le lesioni riportate nel tentativo di bloccare i due esagitati. Preite, trasportato presso la caserma, una volta accertati i fatti e data comunicazione al pm di turno, Emilio Arnesano, è stato dichiarato in arresto e destinato ai domiciliari. 

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