Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Omicidio-suicidio, s'indaga per scoprire da dove arrivi la pistola Tokarev di Capone

L'arma sarà consegnata ai Ris di Roma per i rilievi scientifici. La matricola non è stata abrasa, ma è stata importata illegalmente. I carabinieri sospettano che l'uomo se la fosse procurata di recente, proprio per portare a termine l'insano gesto. Domani l'autopsia e poi i funerali, che saranno separati

TAURISANO – Risale al 12 maggio scorso un episodio inquietante, un gesto isolato, ma che pure avrebbe in qualche modo potuto far presagire il tremendo epilogo. Franco Capone, l’uomo di 46 anni di Taurisano che ieri ha ucciso a pistolettate l’ex moglie Erika Frida Ciurlia, di 43, quel giorno, nel corso di una lite, aveva impugnato un’accetta e minacciato la donna. Erano intervenuti sul posto gli agenti di polizia del commissariato locale. Lei non aveva sporto formalmente denuncia, ma l’episodio aveva sancito, di fatto, la separazione definitiva. Erika Ciurlia era andata a vivere in casa della madre, con le figlie di 25 e 5 anni. Franco Capone era rimasto in quell’abitazione di via IV Novembre, con il figlio 18enne.

Da un’accetta, oggetto d’uso comune, acquistabile presso qualsiasi ferramenta, a una pistola, però, il passo è davvero lungo. Come se l’è procurata, Capone? E da quanto tempo l’aveva con sé? Gli investigatori dei carabinieri, ai quali sono delegate le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Giovanni Gagliotta, non hanno ancora elementi certi, ma solo impressioni. E fra queste, vige quella secondo cui Capone potesse essersi procurato l’arma da poco. Si tratta di una Tokarev calibro 7.62, con matricola ben visibile, ma comunque importata illegalmente perché non risulta censita nelle banche dati. Potrebbe averla rimediata proprio per portare a termine l’insano gesto.

Franco Capone-3Ma da dove arriva? E da chi potrebbe essersela procurata, atteso che Capone non era affatto un malavitoso? La sua fedina, immacolata, su di lui, mai un sospetto per qualche illecito. Il canale d’importazione potrebbe essere quello di armi e droga che lega l’Albania al Salento. La pistola, potrebbe quindi essere finita, almeno in prima istanza, nelle mani di organizzazioni criminali locali. D’altro canto, si tratta di una pistola fabbricata in passato nell’ex Unione Sovietica e in altri Paesi dell’Est. Più dettagli potrebbero giungere una volta che l’arma sarà analizzata dai Ris di Roma. Può darsi che si trovi in Italia da anni e che sia anche stata impiegata in passato.

Erika Frida Ciurlia-3I carabinieri stanno quindi cercando di capire soprattutto da quali mani sia passata, prima di giungere in quelle del 46enne. Non un’opera semplice, perché Ciurlia era molto noto a Taurisano e nel circondario, per via delle sue molteplici attività. In passato aveva lavorato come elettrauto con il fratello. Poi, avendo maturato passione per i cavalli, di recente si stava dividendo fra un maneggio e la riparazione di auto, di cui faceva anche compravendita.

CC omicidio suicidio taurisano 29 07 2013-2Insomma, una persona alla quale non mancavano le conoscenze per fari indirizzare verso determinati ambienti, eventualmente l’avesse voluto. Un altro interrogativo che si pongono gli investigatori in queste ore, è perché, ieri, la donna si fosse recata in casa di Capone. Probabilmente, un tentativo di dialogo, un appuntamento fissato per parlare e capire come andare avanti. Ma per lei s'è rivelata una trappola. 

I corpi sono stati trovati riversi sui sedili dell'auto di Erika Ciurlia, una Fiat Punto di colore bianco, parcheggiata nel garage-officina in cui l'uomo era solito riparare veicoli. Lei, seduta al posto del conducente, colpita con due proiettili, indirizzati verso nuca e collo. Lui, riverso sul sedile del passeggero, con una ferita alla tempia. Dopo aver ucciso la sua ex compagna di vita, ha rivolto la pistola contro di sé.

Intanto, è prevista per domani l’autopsia sui cadaveri. Se ne incaricherà il medico legale Roberto Vaglio. Poi, i corpi saranno riconsegnati alle rispettive famiglie, che faranno funerali separati. Le esequie di Capone si terranno alle 16,30 nella parrocchia della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo. Quelle di Erika Ciurlia, alle 18, nella chiesa dei Santi martiri Giovanni Battista e Maria Goretti.  

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