Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca

Tragico incidente nella Scarlino, nuovi sopralluoghi degli inquirenti nell'azienda

Proseguono serrate le indagini nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Mario Orlando. Domani pomeriggio gli inquirenti eseguiranno un nuovo sopralluogo all'interno dell'azienda. Accertamenti cui seguirà l'ascolto di nuovi testimoni. Sono sei al momento le persone indagate

LECCE – Proseguono serrate le indagini nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Mario Orlando (l’operaio 53enne di Taurisano deceduto all’interno di un’impastatrice del salumificio “Scarlino”). Domani pomeriggio gli inquirenti eseguiranno un nuovo sopralluogo all’interno dell’azienda. Accertamenti cui seguirà l’ascolto di nuovi testimoni. Del fascicolo sono titolari i sostituti procuratori Carmen Ruggiero e Paola Guglielmi,

Orlando, secondo quanto stabilito dall’autopsia, morì in pochi istanti, a cause di un’emorragia interna provocata dalla rottura dell’aorta. L’esame autoptico evidenziò la morte atroce dell’operaio salentino, letteralmente stritolato dalle lame dell’impastatrice.

Sono sei i nomi iscritti nel registro degli indagati dai pubblici ministeri: quelli di Attilio e Antonio Scarlino, di 51 e 42 anni; e Luigi De Paola, 43enne, tutti per omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro e di morte come conseguenza di altro reato, si sono aggiunti quello di Mario De Icco, 53 anni, un collega della vittima che potrebbe inavvertitamente aver azionato il macchinario mentre Orlando era all’interno della stessa e per cui è stato ipotizzato l’omicidio colposo; quello di Daniele Carangelo, accusato di falsa testimonianza e favoreggiamento; e del tecnico della società tedesca produttrice degli impianti, che avrebbe eseguito alcuni interventi di manutenzione proco prima dell’incidente.

Proseguono intanto anche gli accertamenti effettuati dal suo consulente della Procura: l’ingegnere Cosimo Prontera. 

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