Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Scontrini sì, dichiarazioni no. Supermarket nasconde al fisco mezzo milione di euro

I finanzieri della tenenza di Casarano hanno segnalato all'Agenzia delle entrate una ditta individuale di Taurisano. Evasa anche Iva per circa 70mila euro. Il titolare non ha fornito alcuna collaborazione e i militari hanno dovuto ricostruire i ricavi tramite scarna documentazione e controlli incrociati

TAURISANO – Avrebbe evaso il fisco per oltre mezzo milione di euro e ora il titolare di una ditta individuale di Taurisano che gestisce un supermarket dovrà dare conto all’Agenzia delle entrate delle proprie “dimenticanze”.

E’ l’ennesimo episodio di una serie, tutti molti simili fra loro, in provincia di Lecce. A ben guardare, l’omessa dichiarazione dei redditi sembra la forma di evasione più diffusa al Sud, e in particolare nel Salento, dove altro fenomeno che registra picchi è quello dell’abusivismo commerciale nudo e crudo. Questo, rispetto ad altre aree del Paese, dove la falsa fatturazione regna sovrana, per dare una parvenza di legalità e cercare di aggirare l’ostacolo dei controlli.

Nel caso in questione, invece, il tentativo di far apparire tutto nella norma, almeno all’occhio del cliente spicciolo, sembra che fosse quello di sempre: battere gli scontrini, per poi non dichiarare nulla.

A scoprire il trucco sono stati i finanzieri della tenenza di Casarano, dipendenti dalla compagnia di Gallipoli. La loro verifica non è stata però semplice. Collaborazione zero, da parte del gestore. Ma ciò non ha impedito di arrivare ad una quantificazione del danno erariale, sulla scorta di controlli incrociati e tramite una minuziosa disamina della scarna documentazione che i militari sono stati in grado di scovare.

Ed è così che si è arrivati a conteggiare ricavi nascosti al fisco per oltre 500mila ed evasione d’Iva per altri 70 mila euro. Inoltre, stando sempre alle verifiche dei finanzieri casaranesi, la ditta di Taurisano avrebbe sottratto base imponibile, sulla quale calcolare l’imposta regionale sulle attività produttive, per ulteriori 520 mila euro circa, omettendo in maniera sistematica di presentare le dichiarazioni fiscali, assumendo così la veste di “evasore totale”.

Al termine degli accertamenti è stato redatto un corposo verbale, trasmesso all’Agenzia delle entrate.

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