Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca Via Leonardo da Vinci

Ubriaco e molesto: chiamano la polizia, reagisce male. Secondo arresto in due mesi

Luigi Stasi, 39enne di Taurisano, ha dato per l'ennesima volta in escandescenza. Ad aprile alzò le mani su carabinieri e operatori del 118. Questa volta se l'è presa con gli agenti del commissariato, intervenuti su richiesta di alcuni cittadini. Prima il rifiuto di dare i documenti, poi gli spintoni

TAURISANO – E’ riuscito a farsi arrestare per la seconda volta in due mesi. Gli amici che erano con lui si sono guardati bene dal continuare a fare chiasso, quando hanno visto arrivare la volante di polizia. Lui, però, Luigi Stasi, 39enne di Taurisano, semmai ha alzato ancor di più la voce, per poi passare alle minacce e alle manate.

Insomma, “complice” un carattere molto focoso, alimentato dal fatidico bicchiere di troppo, s’è ritrovato ai domiciliari in piena notte, in attesa che domani mattina si svolga l’udienza di convalida dell’arresto.

Poco prima di mezzanotte alcuni cittadini hanno telefonato al 113, chiedendo l’intervento della polizia in via Leonardo Da Vinci, in pieno centro, a causa di schiamazzi che stavano disturbando la quiete. Ad essere additato, un gruppetto di quattro o cinque persone.

Non è la prima volta che soprattutto Stasi si lascia andare a comportamenti poco consoni, i quali spesso consisterebbero anche nell’apostrofare malamente qualunque passante a tiro. All’arrivo della polizia, tutti i presenti, alcuni vistosamente ubriachi, si sono comunque fatti identificare con tranquillità.

Non Stasi, a quanto pare, che prima si sarebbe opposto alla richiesta di presentare i documenti e poi avrebbe iniziato a offendere i poliziotti, arrivando a metter loro le mani addosso. A quel punto, è stato ammanettato e trascinato in auto e da lì presso il commissariato diretto dal vicequestore aggiunto Salvatore Federico, dove avrebbe continuato a dare in escandescenza, al punto tale che è stato necessario chiamate il personale del 118 per sedarlo.

Dopodiché, sentito il pm di turno, Giuseppe Capoccia, l’uomo è stato dichiarato in arresto e condotto nella propria abitazione. Risponde di violenza, minaccia, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

Stasi non è nuovo, come detto, a certe perfomance. I primi di aprile prese a calci e pugni carabinieri e operatori sanitari, per poi sfogarsi persino contro il citofono della caserma, sradicandolo dall’alloggiamento e sfasciandolo per terra. I militari, nell’occasione, erano intervenuti per calmarlo, dato che, ubriaco come al solito, nei pressi di un bar aveva iniziato a inveire contro la povera madre che stava cercando di riportarlo a casa. Gli agenti di polizia, almeno, hanno salvato il loro, di citofono.   

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