Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Nel bagagliaio della Mercedes 200 chili di rame: arrestati per ricettazione

A fermare due uomini, mentre transitavano sulla statale 274, all'altezza di Taviano, una pattuglia della guardia di finanza della compagnia di Gallipoli. Durante i controlli i finanzieri hanno scoperto i cavi di dubbia provenienza

TAVIANO – Nel bagagliaio dell’auto, una Mercedes 220, trasportavano 200 chili di rame di provenienza furtiva. E così per due persone, Giovanni Carafa, 59enne di Nardò e Nejmeddine Ben Sadok Guendil, 44 anni, tunisino, illegalmente presente sul territorio italiano, a cui è stato poi notificato un decreto di espulsione a firma del Questore di Milano, sono scattati gli arresti, in flagranza e in concorso tra loro, per ricettazione.

A fermare i due, mentre transitavano sulla statale 274, all’altezza di Taviano, una pattuglia della guardia di finanza della compagnia di Gallipoli. Durante il controllo sul mezzo, i militari hanno notato che, all’interno del bagagliaio, vi erano cinque sacchi di juta e di plastica, ciascuno contenenti cavi elettrici di rame tranciati, di diametro consistente, impiegati per la conduzione di energia elettrica ad alta tensione, per un peso complessivo di circa 200 chili.

I finanzieri si sono accorti che i cavi presentavano evidenti segni di bruciatura, operazione necessaria per rimuovere la gomma isolante che li avvolge: in questo modo è possibile vendere il rame sul mercato nero e rendere assai difficile  l’individuazione della provenienza. Inoltre, i sacchi si presentavano in parte bagnati, poiché i cavi elettrici erano stati da poco raffreddati con un getto d’acqua, al fine di consentirne il trasporto. Quanto basta per fare procedere i militari al sequestro dei cavi di rame, ma anche  della Mercedes e all’arresto dei due. Entrambi sono stati accompgnati presso il carcere di Lecce, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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