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In cella l'uomo che rapinò il tabaccaio che lo redarguì per la mascherina

Già ai domiciliari, di recente ha patteggiato per quell'episodio, avvenuto a Taviano. Ma ha violato le prescrizioni del giudice

TAVIANO – Finisce in carcere Islaim Muka, 55enne di origine albanese, che di recente ha patteggiato tre anni e undici mesi per un singolare episodio: minacce e rapina con coltello a un tabaccaio, “reo” solo di avergli fatto notare che avrebbe dovuto indossare la mascherina nel locale. Già, perché l’uomo non era certo entrato nella ricevitoria con l’intenzione di mettere a segno un colpo. Era un cliente come tanti altri, che però ha avuto nella circostanza una reazione decisamente eccessiva, a fronte di una richiesta più che legittima, in tempi di Covid.   

Finto, dunque, agli arresti domiciliari, il 25 marzo scorso sarebbe però stato sorpreso a violare le prescrizioni, così come accertato dai carabinieri della stazione di Taviano, comune in cui risiede, che hanno quindi richiesto l’aggravamento della misura.

Muka era stato arrestato in flagranza lo scorso 12 dicembre, dopo essere stato redarguito dall’esercente perché non indossava la mascherina. Prima avrebbe cercato di prendere a pugni sul volto il malcapitato, per poi minacciare di morte sia lui, sia la figlia con un coltello da cucina di 22 centimetri, con lama di 11, affermando: “Io ti ammazzo... mi hai fatto cadere il tabacco.... mo’ mi date un altro pacco di tabacco, una schedina del Superenalotto ed un accendino altrimenti vi ammazzo”.

Costrette a cedere, le vittime avevano poi allertato le forze dell’ordine. E non è tutto. Evaso dai domiciliari, si sarebbe recato di nuovo nella ricevitoria, per minacciare ancora una volta di morte i proprietari con frasi di questo tenore: “Tu non dovevi fare la denuncia ti aspetto vicino casa, so dove abiti ti scanno e ti faccio a pezzi. Dì a tuo padre che è uomo morto. Ho già chiamato i miei amici e gli ho detto che vi devono uccidere. In questo paese comando io. Non è finita qui i carabinieri mi hanno tolto anche il tabacco e non ho fumato me la pagherete cara vi uccido tutti”. 

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