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Quattro mesi dopo sorpreso di nuovo a coltivare marijuana in campagna

A Taviano arrestato nuovamente un 56enne, dopo un'indagine dei poliziotti di Gallipoli. Trovati 3 chili e mezzo di "erba"

TAVIANO - Detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. È il reato del quale è accusato Valerio Garofalo, 56enne di Taviano, già noto alle forze dell'ordine e peraltro fresco di un altro arresto, risalente ai primi di giugno ed eseguito, in quel caso, dai carabinieri, tanto da essere allo stato attuale sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Ebbene, a distanza di appena quattro mesi, Garofalo è finito di nuovo nei guai, questa volta dopo un’indagine dei poliziotti del commissariato di Gallipoli. Il fatto risale a ieri pomeriggio. L’attività di osservazione ha portato gli agenti a sospettare che nell’appezzamento di campagna che cura – proprio come a giugno – continuasse a coltivare marijuana.

Per questo motivo, gli agenti hanno deciso di fare una perquisizione nel terreno individuato durante la quale hanno rinvenuto una pianta di marijuana alta quasi 2 metri, quattro vasetti di vetro e una busta di plastica contenenti circa 3 chili e mezzo di marijuana essiccata, due bilancini di precisione e atrettante confezioni di cartine per spinelli. Il tutto è stato sequestrato e l’uomo, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

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