Notte di paura: rogo devasta falegnameria e raggiunge il piano superiore

A Taviano in via Grecia a fuoco il deposito di "Arredo legno". Le fiamme anche nella casa di sopra. I proprietari erano fuori regione. I pompieri hanno lavorato con quattro squadre

Il luogo dell'incendio.

TAVIANO – Quattro squadre dei vigili del fuoco arrivate da ogni punto della provincia, le fiamme, talmente alte da raggiungere anche l’abitazione sovrastante, i cittadini svegliati nel cuore della notte e usciti di corsa dalle proprie abitazioni vinti dal timore di intossicazioni.

Alla periferia di Taviano è stata una notte tormentata. Tutto a causa di un vasto incendio sviluppatosi all’interno di una falegnameria. E a un certo punto, si è sollevata anche la paura che ai residenti dell’appartamento di sopra, lo stesso proprietario dell’attività commerciale, Giancarlo Portaccio e la sua famiglia, potesse essere accaduto qualcosa di grave. Non si vedevano in strada e sembravano non rispondere agli appelli. Ma la famiglia era semplicemente fuori regione, per una breve vacanza. E’ stato il fratello del titolare del locale, “Arredo legno”, accorso sul posto, a spiegarlo ai vigili del fuoco.   

Nessun ferito, dunque, ma è stata l’unica consolazione dopo ore insonni per i residenti di via Grecia, dov’è avvenuto il fatto. I locali sono stati giudicati al momento inagibili. Il calore ha piegato le travi e vi sono potenziali rischi di cedimenti.

Tutto è avvenuto intorno all’1,30 di notte. Le cause del rogo non sono ancora state chiarite. Non si sa se sia trattato di un guasto elettrico o di altro. Il dolo sembrerebbe escluso dall’assenza di forzature negli ingressi dello stabile. Ma le indagini sono appena state avviate e quindi non ci sono ancora vere e proprie certezze. I carabinieri della stazione locale e del Norm di Casarano, arrivati sul posto, hanno acquisito i filmati di alcune videocamere di sorveglianza da cui sperano di ricavare indicazioni e fugare eventuali dubbi.  

Le fiamme hanno interessato, inizialmente, il deposito della falegnameria, uno spazio con una superficie di circa 50 metri quadri (il locale, in tutto, raggiunge un’estensione di 115 metri quadri). Dentro, legnami e vernici, quindi materiali altamente infiammabili che hanno alimentato il fuoco, con lingue di una tale portata da raggiungere, dall'interno, anche il piano superiore.

Paura s’è diffusa anche quando si è saputo che nello stabile ci potevano essere almeno tre bombole di gpl. E i vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli hanno avuto necessità di un supporto notevole, tanto che sono state inviate sul posto altre tre squadre, due dal comando provinciale di Lecce e un’altra da Tricase. Il tutto per un intervento durato ore, fino alle prime ore del mattino, per ulteriori verifiche e fare una prima quantificazione del danno.

Per ora, falegnameria e abitazione (che comunque è stata salvata da conseguenze peggiori) sono ritenute inagibili dai vigili del fuoco, almeno in attesa che vengano predisposti ulteriori sopralluoghi. Sul posto sono intervenuti anche il sindaco, Giuseppe Tanisi, e il tecnico comunale Tommaso Rainò.   

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Inquietante coincidenza, per via Grecia non si tratta del primo episodio di questo genere. Nel 2010, infatti, andò a fuoco un capannone adibito a calzaturificio. Uno stabile che sorge a pochi metri dalla falegnameria. E fu anche in quel caso una situazione infernale. 

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