Cronaca Via Vincenzo Bellini

La banda dell'Alfa torna alla carica: nuova rapina in un market

Questa volta è successo a Taviano. I carabinieri hanno acquisito i filmati di videosorveglianza. Sale il numero di assalti ad attività commerciali del basso Salento imputabili forse agli stessi

Il negozio di alimentari rapinato (foto di Antonio Quarta).

TAVIANO – La banda dell’Alfa 156 torna alla carica. E lo fa in un tranquillo martedì sera, giorno che di solito non si ritrova sulla mappa delle rapine, specialità tipica del fine settimana. Forse anche un modo per eludere i controlli che nel basso Salento si stanno facendo sempre più fitti, specie dopo la doppia razzia in supermercati di sabato scorso, quando i malviventi hanno fatto un po’ troppo rumore, arrivando anche a esplodere un paio di colpi in aria (a salve) a Racale, dopo un primo assalto ad Acquarica del Capo.   

Ieri sera, poco prima dell’orario di chiusura, i malviventi si sono presentati a Taviano, davanti alla salumeria “Erriquez” di via Bellini. Le vittime ne hanno contati tre, tutti incappucciati, ma non è da escludere che fossero in quattro e, cioè, che l’altro complice sia rimasto sempre in auto, pronto a dare gas.

Di certo, uno di loro era armato come sempre di una pistola, ma nessuno ha compiuto gesti temerari per capire se fosse anche questa volta una scacciacani. Un'arma del genere non è comparsa solo sabato, quando un cliente del market ha abbozzato un inseguimento, ma anche il 19 marzo scorso, sempre a Racale, in quel caso presso un negozio di abbigliamento.

Dalla piccola rivendita di alimentari di Taviano, i malviventi hanno sottratto circa 500 euro, per poi subito fuggire con quella scattante autovettura, risultata rubata nei giorni scorsi, e far perdere le tracce in pochi istanti.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri de Norm di Casarano che hanno acquisito i filmati di videosorveglianza. Rispetto agli altri episodi, dunque, un passo in più per gli investigatori, visto che finora non erano emerse attività, fra quelle colpite, dotate di telecamere. Tutto si è basato finora soprattutto su testimonianze dirette.  

La rapina di ieri sera non è stata di certo più particolare di altre, come azione, né ha portato bottini corposi alla banda, tantomeno sono stati esplosi colpi d’arma a salve o meno che fossero. La sua peculiarità risiede soprattutto nel fatto di essere solo l’ennesima in breve arco temporale in una zona ben delimitata.

Oltre al Sigma di Acquarica del Capo e al Conad Margherita di Racale, in cui è comparsa sempre la 156, se ne segnalano con modalità simili anche altre, fra cui quella accennata prima ai danni di un negozio d’abbigliamento di Racale, “Stefanì”, ma anche al “Dimeglio” di Presicce, solo per citare quelle più prossime nel tempo. Casi ai quali quali potrebbero aggiungersene altri, ipoteticamente imputabili a un unico gruppo (magari composto da elementi intercambiabili), quantomeno per prossimità territoriale.

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