Cronaca

Finto cliente rapina negozio, ma viene braccato mentre fugge sui binari

A Taviano i poliziotti del commissariato di Gallipoli hanno fermato un 33enne. Ha confessato il colpo e indicato dove si trovava il bottino: era sotto un concio di tufo nello scalo ferroviario locale. Ed è finito in carcere

Il luogo in cui il rapinatore ha nascosto i soldi.

TAVIANO – Quando ha visto i poliziotti, ha tentato una fuga disperata sui binari della stazione ferroviaria. Li ha percorsi per un centinaio di metri. Poi, si è arreso. E, messo alle strette, ha confessato e ha anche indicato dove aveva nascosto la refurtiva, pari a 445 euro: sotto una grossa pietra, sempre nei pressi della stazione.

In arresto è così finito Alessandro Massaro, 33enne di Taviano. Risponde di rapina impropria. Ad ammanettarlo, gli agenti di polizia delle volanti e della squadra giudiziaria del commissariato di Gallipoli, che hanno percorso in pochi istanti, a folle velocità, il tratto che divide la Città Bella da Taviano (sono circa 12 chilometri percorrendo la statale 274), riuscendo in breve, tramite le descrizioni, a individuare Massaro, scoprendone la via di fuga.  

Tutto ha avuto inizio intorno alle 12,30 di ieri. Il 33enne s’è presentato in un negozio di prodotti agricoli del posto. L’esercizio era ormai in fase di chiusura per la pausa pranzo. Massaro vi è entrato un attimo prima che la saracinesca fosse abbassata, spacciandosi per cliente dell’ultima ora. In realtà, un modo per memorizzare dove si trovasse la cassa e rientrare poco dopo per rubare i soldi.

2 Foto per stampa Massaro-2Il titolare del negozio, per la verità, ha subito diffidato di quel giovane. Qualcosa non gli era tornato, nell’atteggiamento, un po’ troppo circospetto. Tant’è: siccome il cliente ha sempre ragione, fin quando non si manifesta come altro, ha risposto alle informazioni circa alcuni prodotti in vendita, in particolare alcune motoseghe.

Ottenute le informazioni, il "cliente" si è accomiatato ed è uscito, ma rimanendo sempre nei paraggio. Il commerciante, invece, si è allontanato per la pausa pranzo. E a quel punto, Massaro ne ha approfittato: è ritornato nel negozio, sfruttando un ingresso di servizio, si è diretto verso la cassa e ha arraffato le banconote.

Proprio in quel momento, però, il proprietario è tornato sulla scena. E n’è nata una breve colluttazione. Massaro non ha voluto mollare i soldi, ma ha perso gli perso gli occhiali da vista. E’ fuggito, ma intanto la vittima ha composto il 113 urlando al telefono di aver appena subito una rapina.

1 Foto per stampa Massaro-2Sono bastati pochi, ma preziosi elementi descrittivi, per far intuire subito ai poliziotti chi potesse essere il colpevole. Due volanti del commissariato si sono così fiondate da Gallipoli a Taviano e, grazie al costante aggiornamento con la centrale operativa, hanno raggiunto la stazione ferroviaria, rintracciando il 33enne, che nel frattempo,  aveva già avuto modo di nascondere il bottino.

La fuga a piedi lungo i binari è durata lo spazio di poche centinaia di metri. Bloccato, l'uomo ha ammesso le sue responsabilità e fatto in modo che il denaro fosse ritrovato. Era sotto un concio di tufo. Massaro, soggetto già noto, è così finito in carcere. Risale al giugno del 2012 un altro arresto, in quel caso dai carabinieri. Fu sorpreso a rubare dentro casa di una donna. Un vizio, quello del furto, che evidentemente non è passato.  

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