Cronaca

Tavolini negati. E ora i commercianti sono in "lutto"

Continua la serrata a Gallipoli: locali chiusi e manifesti funebri in tutto il centro storico. Domani incontro in Comune con il commissario prefettizio Angelo Trovato

Saracinesche abbassate e portoni chiusi. Desolatamente sbarrati. Manifesti funebri e frasi di cordoglio sparsi sugli ingressi di bar e ristoranti e sulle plance della cittadina ionica. I commercianti e gestori di Gallipoli sono in lutto. E con loro, in devoto rispetto, anche i cittadini e i turisti che affollano di già una delle più gettonate località di villeggiatura del Salento. La protesta sulla querelle dei tavolini e delle autorizzazioni per il suolo pubblico e il parere paesaggistico prosegue.

A braccia conserte e ad oltranza i commercianti attendono ora l'incontro chiarificatore annunciato per domani con il commissario prefettizio Angelo Trovato. Intanto è sempre serrata dopo che, nelle prime ore della mattina di oggi, gli operatori commerciali hanno sfilato, gli uni accanto agli altri, per le vie principali del centro storico e sul ponte seicentesco. Di contorno, passeggiando per le vie principali del borgo antico e lungo le mura, si scorgono solo locali chiusi, tavoli ammassati, ombrelloni riposti e manifesti da lutto che recitano testualmente: "Dopo lunga e penosa agonia gli uffici competenti danno il triste annuncio della morte del Commercio nel Centro Storico". E dispensando da i fiori da commutare in opere di bene, in calce si legge anche l'amaro commento cerchiato a tutto tondo: "Bravi, ci siete riusciti...".

Un'altra pagina triste per la vocazione turistica della Perla dello Ionio, legata come già descritto in un altro articolo che troverete nelle pagine on line di Lecceprima, al mancato rilascio delle autorizzazioni comunali necessarie per poter utilizzare tavolini, sedie ed ombrelloni telati per la somministrazione all'aperto di alimenti e bevande. Autorizzazioni per il rilascio delle quali il Comune ha richiesto di fornire l'ulteriore documen-tazione relativa al parere paesaggistico. Una vicenda complessa e tortuosa che si perde nei meandri della burocrazia e nel rimpallo delle responsabilità amministrative. La prima vera grana "estiva" che dovrà dirimere il nuovo commissario prefettizio Angelo Trovato. Anche se ai più è già balenato un nuovo dilemma: questa vicenda dei commercianti e le decisioni in merito rientrano nella gestione "ordinaria" a cui è demandato il nuovo inquilino di Palazzo Balsamo? Di certo c'è solo che i commercianti attendono risposte e soluzioni immediate perché, continuano a gridare in coro: "Noi vogliamo lavorare".

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