Tenta di farsi esplodere col gas, arrestato a Cesenatico 51enne salentino

L'uomo è stato arrestato e si trova ora piantonato nel reparto di psichiatria, Alla base una vecchia vicenda giudiziaria

Il luogo della tragedia sfiorata (foto di Cesena Today).

LECCE – Tragedia sfiorata domenica pomeriggio a Villalta, frazione di Cesenatico, dove un 51enne originario di Miggiano, Luigi Carbone, si è barricato in casa minacciando di far esplodere un potente ordigno rudimentale. Carbone si trova ora piantonato, in stato di arresto, nel reparto di psichiatria dell’ospedale Bufalini di Cesena.

A lanciare l’allarme, con una telefonata al 112, è stato lo stesso 51enne. Sul posto sono giunte quattro pattuglie dei carabinieri. I militari hanno fatto sgomberare le case vicine, in una distanza di 400 metri prima e 400 metri dopo la casa autonoma di Carbone. Non è stata una vera e propria trattativa, poiché l'uomo non ha avanzato precise richieste per uscire di casa, ma sono stati ripetuti inviti a non commettere sciocchezze e a consegnarsi alle cure del personale del 118.

Una volta bloccato l’uomo, sono entrati in azione i vigili del fuoco per bonificare l’area. L’abitazione, infatti, era satura del gas di quasi cinque bombole. Sarebbe bastata la minima reazione per innescare un’esplosione devastante. Carbone, inoltre, aveva rivelato la presenza di un timer realizzato dal lui stesso e all’interno dell’abitazione, in cui è stato rinvenuto un rudimentale apparecchio artigianale. Saranno ora gli esperti a stabilire se si trattasse di un timer capace di innescare l’esplosione.

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Al centro delle rivendicazioni e della folle azione dell’uomo, una vecchia vicenda giudiziaria per una lite tra vicini collegata ai confini e alla presenza di alcune sue pertinenze indicate come abusive. Un intricato caso di natura edilizia che ha anche portato Carbone ad accamparsi per protesta sotto il portico del municipio. Una battaglia giudiziaria divenuta una vera e propria ossessione, come dimostrano le scritte sul muro esterno, ben visibili dalla strada, fatte da Carbone stesso, in cui denunciava quella che a suo dire era un'ingiustizia subita. L'uomo aveva realizzato anche diversi video su Youtube in cui denunciava, in molto assai sconnesso, il suo caso giudiziario.

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