Domenica, 20 Giugno 2021
Cronaca

Tenta di sequestrare un minorenne, arrestato 40enne

Ci avrebbe provato per la seconda volta ma ieri gli è andata male. L'accusa che adesso pende su un croato è pesante. Il fattoaccaduto nella zona 167. Alla scena ha assistito un testimone, intervenuto

LECCE - Ci avrebbe provato per la seconda volta ma ieri gli è andata male. E l'accusa che adesso pende su Antal Duzanvic, 41 anni, nato in Croazia, è pesante: tentato sequestro di persona di un minore di 14 anni, violenza e minaccia aggravata.

Già domenica scorsa 21 agosto, il 41enne era stato indagato dalla polizia per tentato sequestro di persona, furto di corrispondenza, ricettazione e false attestazioni sulla propria identità. Stesso luogo, la zona 167 di Lecce, ma per gli investigatori, in quell'occasione, non era stato possibile ricostruire con esattezza il fatto, a causa dell'assenza di testimoni e della condotta dell'uomo, che si sarebbe solo avvicinato ad un gruppo di bambini, pertanto non si erano verificati gli elementi per l'applicazione della misura precautelare.

Ma ieri, come detto, le cose per lui sono andate diversamente. Intorno alle 17.15, una volante si è recata nella zona 167, dove era stata segnalata una aggressione ai danni di un extracomunitario. Raggiunta via Agrigento, gli agenti hanno potuto constatare che la vittima aveva alcuni graffi sul braccio sinistro, ma che aveva detto di esserseli procurati cadendo.

Altre segnalazioni in merito all'aggressione, però, parlavano d'altro, del tentativo della persona aggredita di portare via con la forza e contro la sua volontà un bambino che stava giocando sul marciapiede antistante piazzale Bologna. Cosa che poi il minore, ascoltato dagli investigatori alla presenza della madre, ha confermato.

Duzanvic, infatti, si sarebbe avvicinato ad un bambino di 12 anni mentre giocava nei pressi della sua abitazione, e lo avrebbe preso per un braccio. Il ragazzino, avrebbe opposto resistenza, e per questo sarebbe poi stato minacciato alla gola con quello che pareva essere un temperino, in realtà un taglia unghie. Tutto questo perché l'uomo avrebbe voluto che il bambino lo seguisse.


In realtà, un residente aveva assistito alla scena, e avrebbe affrontato il croato intimandogli di lasciar andare il minore e ad una reazione dell'arrestato ne sarebbe nata una breve colluttazione, conclusasi con la fuga del 41enne, poi rintracciato ed arrestato.

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