Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca Via Taranto

Boom di truffe alle anziane, almeno quattro casi: "Sono amico di suo figlio, ha bisogno di soldi"

Avvicina due donne, in via Maggiulli e poi in via Taranto. In tutte e due i casi si spaccia per amico dei figli e chiede alle malcapitate di portele accompagnare in banca e prelevare denaro. Ma le vittime non casscano nel tranello e il truffatore fugge

LECCE – Occhio alle truffe. Prendere nota di tutti i passaggi e riferirne a nonne e zie anziane. A Lecce e in provincia una o più persone stanno cercando di aggirare donne di età avanzata per spillare soldi. Almeno quattro i casi segnalati, fra capoluogo e Copertino, in appena un paio di giorni. Ma potrebbero essere anche di più. Difficile dire se ad agire siano sempre le stesse persone (almeno un paio, che forse si scambiano le parti); tuttavia alcuni dettagli sembrerebbero indicare proprio questa via.

In tre casi, tutti risalenti a ieri, la tecnica è stata pressocché identica. A Lecce un individuo ha tentato di truffare due anziane fingendosi amico dei rispettivi figli, nel breve volgere di pochi minuti. Il raggiro, in entrambi gli episodi, non è però riuscito e l’imbroglione è stato costretto alla fuga. Idem a Copertino.

I fatti. Intorno alle 11.15 una donna ha telefonato al 113, segnalando che un giovane, a bordo di un'utilitaria di colore blu chiaro, aveva avvicinato poco prima sua madre, in via Maggiulli.

Stando alla ricostruzione l'individuo, all'anziana, aveva riferito di aver ricevuto una telefonata da parte di suo figlio. A suo dire, trovandosi in difficoltà, l'aveva incaricato di rivolgersi a lei per inviargli denaro. E come sfilare soldi  alla malcapitata? Fingendosi, appunto, un amico, si sarebbe offerto di accompagnarla presso il suo sportello bancario. E’ plausibile, quindi, che il truffatore conoscesse indirettamente la vittima, le sue abitudini e sapesse che ha un figlio maschio.

Fortunatamente la signora ha dubitato dello sconosciuto, così ha trovato il modo di telefonare all'altra figlia, che ha raggiunto immediatamente la madre e chiesto l’intervento della polizia. Nel frattempo il giovane, intuendo che le cose per lui si stavano mettendo male, si è allontanato facendo perdere le tracce. 

Poco prima, intorno alle 10.20, una volante era intervenuta in via Taranto, dove lo stesso individuo, a bordo di un’auto di piccola cilindrata, sempre di colore blu, vestito con pantaloni blu, maglia grigia, capelli corti, aveva tentato una truffa analoga ai danni di un'altra anziana.

Non bastasse ciò, episodio quasi identico s'è verificato nel centro di Copertino. Qui un giovane descritto come alto e ben vestito, ma che viaggiava in questo caso a bordo di un suv grigio, ha bloccato un'anziana nei pressi dell'Unicredit. Probabilmente riteneva che la donna fosse da poco uscita dalla banca e che quella fosse quindi la sua filiale. In realtà aveva da poco lasciato una chiesa nelle vicinanze, dove aveva assistito alla messa.

Sta di fatto che il giovane ha iniziato la solita tiritera. S'è presentato come amico di suo figlio, dicendo di essere stato incaricato da lui di riscuotere urgentemente 2mila e 500 euro dalla banca, a causa di alcuni problemi. L'anziana ha riferito di non avere la gestione del conto, che di questo si occupano le altre figlie.

Lo sconosciuto ha tentato allora un'altra via: ha afferrato il proprio cellulare e composto un numero, sostenendo che dall'altro capo del telefono vi fosse proprio il figlio dell'anziana. E gli ha passato il telefonino. Ma anche allo sconosciuto che ha impersonato la parte la donna ha ribadito il concetto: "Lo sai che non gestisco il conto".

Solo a quel punto il ciarlatano s'è arreso. Ha ripreso il proprio cellulare ed ha preferito battere in ritirata. Ovviamente l'anziana s'è molto insospettita e quando ha capito di aver appena subito un tentativo d'imbroglio s'è fatta accompagnare dai parenti presso la tenenza locale dei carabinieri. I militari vaglieranno i nastri di vidosorveglianza dell'Unicredit, nella speranza che abbiano ripreso qualcosa.

Un quarto episodio, e purtroppo questa volta consumato, risale invece proprio a questa mattina, sempre a Lecce, ed è avvenuto in viale Japigia. Anche in questo caso ad agire è stato un giovane ben vestito, ma il modus agendi è cambiato radicalmente. In questo caso, infatti, il malintenzionato è andato davvero oltre ed è riuscito ad intrufolarsi direttamente in casa della vittima, spacciandosi per un funzionario dell'Asl.

La donna, che era da sola in quel momento, ha anche difficoltà a deambulare e si muove usando un bastone. Il malfattore, quindi, ha avuto gioco facile e, con una serie di pretesti, è riuscito ad aggirarsi per casa e a mettere mani ovunque, riuscendo alla fine a sottrarre 400 euro. Solo dopo che l'impostore se n'è andato, l'anziana ha preso contatto con una figlia, la quale ha chiamato la polizia.

Non è da escludere che si tratti sempre di una delle stesse persone, ma con un cambio di tattica, considerati gli insuccessi della prima tecnica e il fatto che sia stata impiegata un po' troppe volte.     

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