Rapina la farmacia, i ragazzi del bar lo braccano e la volante lo arresta

Il colpo alla "Ferocino", in piazza. Ma un leccese e due senegalesi hanno inseguito un 38enne. Che non ha avuto alcun scampo

La farmacia in centro.

LECCE – Antonio Calogiuri, 38enne, originario di San Cesario di Lecce, di colpi in passato ne ha già messi a segno. Ma quando, oggi, ha deciso di presentarsi alla farmacia “Ferocino” di piazza Sant’Oronzo, armato di un oggetto a punta, poi risultato un cavatappi, ha fatto davvero male i calcoli. Una zona fin troppo presidiata per una simile “avventura”. Tanto che nel giro di pochi istanti è stato acciuffato. Soprattutto grazie all’intervento di diversi cittadini e all’arrivo di una volante della polizia.

La dottoressa Claudia Ferocino, titolare della storica attività, è incredula che possa essere accaduto davvero, nel cuore di Lecce e in un orario di punta, mezzogiorno. E negli occhi, ore dopo i fatti, lasciandosi la questura alle spalle, ha ancora la sagoma di quell’uomo che all’improvviso, volto coperto da una sciarpa e cappellino in testa, ha fatto un vero e proprio balzo sul bancone, per scavalcarlo e arraffare dalla cassa i soldi. C’erano circa 200 euro.

E ora, non ha parole soprattutto per ringraziare il coraggio di due ragazzi che lavorano al bar Alvino, Marco De Siena e Ablaye Seye, quest’ultimo senegalese. Non ci hanno pensato un attimo a inseguire e bloccare Calogiuri. Aiutati da un terzo senegalese, conoscente di Seye, che li ha raggiunti poco dopo, per dar loro manforte e tenere stretto il rapinatore, fin quando non è stato preso in consegna dai poliziotti. “E tanti altri si sono messi a inseguirlo – ricorda ancora la titolare della farmacia – in quei convulsi momenti. Una risposta davvero confortante, questa solidarietà”.  

piazza sant'oronzo (4)-14

Calogiuri ha agito da solo, poco dopo mezzogiorno. Ha colto tutti di sorpresa e ha minacciato la titolare, la quale s’è istintivamente spostata dalla cassa. Ma un’altra farmacista, che si trovava dietro alcuni scaffali, accortasi di quanto stava accadendo, si è precipitata all’esterno e ha chiesto aiuto. De Siena e Seye non ci hanno pensato un istante: sono arrivati davanti alla porta d’ingresso. Calogiuri, però, non aveva alcuna intenzione di demordere e s’è fatto largo a spallate, iniziando a correre a perdifiato.

I due gli sono stati dietro, inseguendolo a piedi lungo via Trinchese, fino a bloccarlo, mentre altri attiravano l’attenzione di alcuni poliziotti di passaggio con la volante. Una volta fermato, gli agenti hanno perquisito il rapinatore, sequestrando sciarpa, cappello e un punteruolo ricavato da un apribottiglie. I soldi sono stati restituiti alla titolare della farmarcia. Intanto, sul posto, la scientifica ha anche acquisito i filmati di videosorveglianza.

Ore 15,30: altra rapina in un market

E intanto, verso le 15,30 circa, un’altra rapina è avvenuta in via vecchia San Pietro in Lama, presso il supermercato Super Sconti. Qui, si è presentato un uomo robusto, alto 1 metro e 80, con il volto coperto con una felpa di colore verdone. Era armato di coltello. E’ fuggito con una bicicletta per le strade vicine. Al momento vi era solo la cassiera che ha consegnato circa 40 eruo della cassa. Il caso presenta alcune analogie con quello del pomeriggio del 1° febbraio, quando, in via 95° Reggimento Fanteria, un malvivente ha rapinato il market Sconto Più, racimolando, pure in quell’occasione, una cifra molto esigua: appena 20 euro.

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Commenti (17)

  • É triste continuare a leggere e rileggere i nomi di questi delinquenti, che ciclicamente e cronicamente si rendono protagonisti di queste vicende. Puntualmente vengono arrestati e affidati all'autorità giudiziaria, ma cosa accade? Ce li ritroviamo sulla cronaca nera locale dopo pochissimo.

  • Da una parte bravi ragazzi gran coraggio, dall'altra se avesse avuto una pistola che succedeva? Non so mai se in questi casi è giusto intervenire o no. Le Forze dicono che non è il caso di intervenire, da altra parte penso che rischiare per tutelare dei "pezzi di carta" rischiando la vita, non sia un equo scambio. Non so.

    • Se pensi che siano intervenuti per tutelare dei "pezzi di carta" sono d'accordo con te ma io spero che lo abbiano fatto per tutelare qualcosa di più importante, la giustizia, e per quella forse un po' vale la pena rischiare la vita.

  • aveva troppe multe da pagare? , essendo residente a san cesario

    • ahaha questa è carina via!

    • Sicuro :-) ci tartassano così tanto che tra un po' ci tocca rubare. Pensa come siamo messi. Questo però, se non ho capito male, non sta bene di suo.

  • Leggo tante notizie: la solidarietà - evvivadio- non è morta e risiede in chiunque; non è morta nemmeno l'incoscienza (se il tizio avesse sparato, qualcuno sarebbe morto per 200 euro); un senegalese lavora, un italiano ruba e non è una barzelletta.

  • allora il delinquente è leccese, italiano purosangue....chi coraggiosamente blocca il malvivente due extra-comunitari...qualcuno avvisi lo sveglio salvini......naturalmente nessun commento dei vari paolini perroni, congedi, marti, poli bortoni vari e dei perbenisti leccesi da salotto.....fosse stato il contrario si scatenava la canea.......

    • È sbagliato fare di tutta l'erba un fascio ma non dimenticare quanti avvenimenti di cronaca avvengono ogni giorno e i responsabili sono spesso extra comunitari e rom...

      • sicuramente la percentuale in cui sono coinvolti gli italiani, i pugliesi e i leccesi e di gran lunga maggiore...

        • É normale che sia maggiore, perché c'é un rapporto di 1:12. Il dato per unità di campione é invece maggiore per gli stranieri. In merito ai due ragazzi di colore, dipendesse da me concederei loro la cittadinanza italiana, (se la vogliono), visto che hanno dimostrato più senso civico di tanti RINNEGATI ITALIANI, pronti a sputare su questa Nazione.

        • ospitali a casa tua

  • Gente senza spina dorsale c con un grammo di cervello.

    • questo è certo. Ci sono tipo 200 farmacie che sono un obiettivo migliore di quella. A mio avviso o il tipo voleva essere preso inconsciamente direbbe lo psicologo di turno :) , oppure molto verosimilmente è davvero meglio se cambia mestiere. LA zona più trafficata, via di fuga costrette, una marea di telecamere, piena di banche quindi nei pressi pattuglie. Devi essere bacato seriamente per andare a fare una rapina del genere a tal livello di rischio li. Quanto mai ti frutterà la mattina una farmacia GENIO????Ce ne erano 2000 migliori come obiettivi, oppure un tabacchino ti da lo stesso importo con la metà del rischio. Dico ma davvero tanto poco cervello ha sto tizio? La farmacia a PIAZZA S. ORONZO???? ma sul serio.

  • sono pazzi e assurdo in pieno giorno

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