Cronaca

Tenta suicidio tra gas e fiamme. Salvata dagli agenti

Dopo aver acceso un fuoco nel corridoio del proprio appartamento, una 46enne leccese ha anche aperto la bombola del gas. Messa in salvo dai poliziotti e vigili del fuoco, adesso è ora fuori pericolo

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LECCE - A sfondare l'uscio di un'abitazione questa volta non sono stati dei malviventi. Ma gli agenti della questura di Lecce, intervenuti a fornire ausilio ai vigili del fuoco, ad attenderli già sul posto. Un'operazione congiunta che ha permesso non solo di strappare alla morte una donna, ma anche di evitare quella che si sarebbe potuta evolvere in una tragedia di portata condominiale.

Gli uomini in divisa sono stati infatti costretti ad intervenire in un appartamento di via Girolamo Marcianò, nella zona di viale Grassi, posto al primo piano, dal quale avevano visto fuoriuscire una colonna di fumo, proveniente dalla finestra.

Nonostante fosse completamente pregno di un nauseante odore di fumo misto a quello di gas, gli agenti della volante sono riusciti a introdursi nell'appartamento, superando il fuoco appiccato nel centro di un corridoio che la proprietaria avrebbe acceso in un secondo momento, dopo aver prima aperto la bombola del gas nella propria cucina. M. N., di 46 anni, è stata immediatamente messa in salvo e trasportata con urgenza all'ospedale di Galatina dal personale sanitario del 118.


A seguito delle prime ricostruzioni, il tentato suicidio sembra essere, al momento, l'ipotesi più attendibile. La 46enne è stata fortunatamente dichiarata fuori pericolo.

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