Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca Via Idomeneo

Tentano furto in palazzo nel cuore della "movida": rocamboleschi arresti

Gli agenti delle volanti hanno sorpreso un romeno 31enne e un 50enne leccese, quest'ultimo ritenuto il "palo". Due sono riusciti a scappare. Il fatto il via Idomeneo. Uno della banda inseguito a piedi in mezzo ai vicoli intorno ai locali affollati di giovani

Repertorio.

LECCE – Uno sembra che stessa facendo da “palo”, gli altri armeggiavano per introdurre in una palazzina. La volante del quinto turno li ha colti sul fatto. Due sono riusciti a scappare, altri sono stati fermati dagli agenti e rispondono di tentato furto aggravato in concorso. E tutto questo, di sabato notte, nel cuore della Lecce barocca e in mezzo a torme di giovani che affollavano in quel momento i locali della “movida”.

L’inseguimento a piedi di uno dei soggetti, infatti, infatti, s’è protratto fino all’altezza dei vicoli intorno alla Chiesa Greca, fra i tanti che si stavano recando nei vicini pub di via Umberto I, quindi non lontano da Palazzo dei Celestini e dalla basilica di Santa Croce. Un inatteso siparietto di mezzanotte, che molti hanno osservato con sgomento, ma senza intervenire. E sta qui il rammarico: poca propensione a coadiuvare, e forse anche per questo due sono scappati e al momento ricercati. I due poliziotti che per primi sono arrivati sul posto, infatti, sono riusciti ovviamente a fermarne uno a testa, in attesa che sopraggiungessero i colleghi per estendere le ricerche.

Nei guai sono così finiti Salvatore Cannoletta, 50enne leccese, e Marian Roteanu, 31enne romeno, residente nel campo “Panareo”, lungo la statale 7ter.

Rocambolesco l’episodio, nato da una segnalazione del proprietario di una palazzina di via Idomeneo. Questi, sentendo rumori nel locale situato al pianterreno, sempre di sua appartenenza, dal terrazzo è riuscito a distinguere molto bene quattro uomini. Ha segnalato il fatto al 113, spiegando che in quel momento stavano faticosamente armeggiando con la serratura del portone.

Da quella posizione privilegiata, senza essere notato, ha cercato di seguire ancora i movimenti. Così ha notato che due si stavano collocando agli angoli della via per osservare l’eventuale arrivo di passanti, mentre gli altri continuavano a “lavorare” sulla serratura.

Il lucchetto alla fine è saltato, tre si sono introdotti nella palazzina, il quarto (che sarebbe stato identificato di lì a poco per Cannoletta), a dire dell’uomo, sarebbe rimasto a fare da “palo”. E’ stato in quel momento che è arrivata la volante. Il proprietario, visto il lampeggiante, s’è fatto coraggio ed è uscito allo scoperto, scendendo in strada e indicando ai poliziotti il portone. Cannoletta a quel punto, pare abbia cercato di allontanarsi con calma, dissimulando indifferenza, ma indicato dalla vittima e con un poliziotto al seguito, alla fine è stato bloccato.

I tre all’interno, braccati, a quel punto hanno dovuto spalancare in fretta il portone per allontanarsi di corsa. Due hanno imboccato una via, Roteanu il lato opposto. Un agente s’è messo alle sue calcagna e, dopo un inseguimento che s’è protratto per circa 400 metri, è riuscito a bloccarlo in un vicolo.

Durante la perquisizione in questura, nel portafogli del rumeno è stata trovata una carta d’identità intestata a uno degli altri due presunti complici, riconosciuto nella foto dal proprietario di casa e per questo denunciato in stato d’irreperibilità. La banda non è riuscita a rubare nulla, ma per il leccese e il rumeno si sono aperte comunque le porte della casa circondariale.

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