Tentano lo sbarco notturno, intercettati in 50: tende per la notte nel porto

La guardia di finanza ha fermato un'imbarcazione al largo di Gallipoli. Fermati i due scafisti. E' subito scattato il protocollo d'emergenza su input della Prefettura

Foto di repertorio.

GALLIPOLI – Erano in 50, di nazionalità pachistana, a quanto pare tutti uomini e stipati su un’imbarcazione. A intercettarli, in tarda serata, i mezzi della guardia di finanza del Reparto operativo aeronavale di Bari e del Gruppo aeronavale di Taranto di pattuglia sullo Ionio, a 3 miglia dalla costa di Leuca.

La notte è stata animata ancora una volta, nella Città Bella, ma oggi non per la “movida” e le discoteche. In piena emergenza sbarchi nel Sud Italia, infatti, il Salento continua a fare la sua parte su più fronti, fra controlli, tentativo di fornire un supporto adeguato all’emergenza continua e indagini. Con l’abbordaggio del natante che stava tentando un approdo su qualche punto della costa prima dello scatenarsi delle intemperie (è prevista un’ondata di maltempo nelle prossime ore), ancora una volta sono scattate le manette agli scafisti. Si tratta di due ucraini.

Il pool istituito dalla Procura di Lecce per le investigazioni specifiche, ha svolto gli approfondimenti del caso. La luce del sole ha così portato le novità con l'individuazione di chi conduceva il natante. Intanto, in attesa della destinazione provvisoria, il “Don Tonino Bello” di Otranto, passo che precede lo smistamento presso i Cara di Puglia e l’attesa per sapere se si acquisirà lo status di rifugiati, nella notte sono state allestite tende nell’area portuale di Gallipoli, dove la barca è stata trasportata.

IMG-20160906-WA0019-2Non è un’emergenza estesa in senso tecnico (il numero di migranti è esiguo, se confrontato con altre situazioni che si stanno verificando altrove, e anche con vicende passate che hanno visto il Salento stesso al centro), ma è comunque scattata subito la macchina dei soccorsi, sulla scorta delle indicazioni fornite nel protocollo operativo.

I sanitari del 118, la Croce rossa, la protezione civile Cir di Gallipoli, si sono così attivati su input della Prefettura per fornire l’assistenza adeguata. Continua, dunque, con proficuità, il pattugliamento dei mezzi della guardia di finanza, che ogni notte sorvegliano le coste tentando di intercettare scafi sospetti a margini di una penisola in cui i traffici di genti disperate provenienti da scenari di guerra e carestia, ma anche di armi e droga, s'incrociano sulle rotte fra Adriatico e Ionio. La partenza, quasi sempre da sponde turche o isole greche per il trasbordo di uomini, e dai Balcani per quello di merce scottante. 

In questo caso, tutto è nato quando i finanzieri hanno avvistato un’imbarcazione  a vela, proveniente dal largo, che si dirigeva verso le coste pugliesi, eseguendo continui cambi di rotta. Insospettite da tale comportamento, le unità delle "fiamme gialle" si sono avvicinate per eseguire un controllo più accurato, mentre è giunto nella zona anche un elicottero romeno impegnato nell’operazione “Triton 2016”.

Nonostante le condizioni meteomarine non proprio favorevoli, il team di abbordaggio del pattugliatore, con un apposito battello, è riuscito ad abbordare il veliero. I finanzieri saliti a bordo hanno accertato la presenza di numerosi migranti e individuato i possibili scafisti. 

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Dopo aver fornito la prima assistenza ai migranti, i finanzieri hanno scortatop il veliero, in buone condizioni di navigabilità, agli ormeggi della Sezione operativa navale della guardia di finanza di Gallipoli.  L’imbarcazione, lunga circa 12 metri, denominata “Mermi", battente bandiera turca, è stata sottoposta a sequestro.

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