Cronaca Vernole

Tentano sbarco con 572 chili di marijuana: un arresto

La guardia di finanza di Lecce ha sequestrato marijuana imballata e pronta per il mercato. Arrestato un trafficante di nazionalità albanese. Il tentativo di sbarco all'alba, nei dintorni delle Cesine

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VERNOLE - Una quantità industriale di marijuana. Appena tagliata, imballata, seguendo un ordine preciso di colorazione dell'isolante utilizzato, a seconda del destinatario. "Erba" di ottima qualità, dicono dal comando della Guardia di finanza, 572 chili che al mercato all'ingrosso avrebbero potuto fruttare circa 400mila euro, per non parlate una volta rivenduta sulla piazza al dettaglio, 1 milione di euro.

Ma per i trafficanti di droga questa mattina all'alba qualcosa non ha funzionato. Partiti con il carico di stupefacente al di là dell'Adriatico a bordo di un gommone oceanico con potenti e silenziosi motori di ultima generazione, sono giunti sulle coste del Salento, nonostante le condizioni di mare grosso, in meno di due ore, percorrendo poco più di 40 miglia intorno alle 4.30.

Il tempo di scaricare la "merce" custodita in una ventina di borsoni, e un loro connazionale, che avrebbe dovuto fare da guardiano in attesa che la marijuana venisse trasportata altrove. Elton Kovaci, 30 anni, albanese, invece, ha potuto solo cercare dio nascondersi senza successo tra la fitta vegetazione mediterranea a ridosso della spiaggia: i militari della Guardia di finanza di Lecce, con il supporto dei colleghi dell'aeronavale, lo hanno però bloccato ed ora su di lui pende l'accusa, ancora una ipotesi, di traffico internazionale di stupefacenti.

I militari delle fiamme gialle, che monitorano le coste soprattutto durante il periodo estivo, si erano già insospettiti per quei segnali che giungevano via radio e sui monitor dei radar. Prima di procedere, però, avrebbero dovuto accertarsi che sul natante non ci fossero clandestini, o comunque vite da tutelare. Ecco perché hanno atteso che il gommone giungesse sulle coste, compisse il suo scarico di droga e poi si allontanasse per fare rientro in Albania.


Questa la parte dell'operazione andata a buon fine, ma quando poi le imbarcazioni della Finanza hanno iniziato l'inseguimento per mare, si sono dovuti arrendere alle pessime condizione del mare, preferendo recuperare la droga e procedendo almeno ad un arresto. Ora le indagini puntano a stabilire le corsie preferenziale del mercato, e soprattutto dove sarebbe dovuta andare a finire la marijuana. Di certo, solo una parte sarebbe restata nel Salento.

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