rotate-mobile
Cronaca Gallipoli

"Dateci 15mila euro o perderete auto, barca e scooter": inflitte 4 condanne per 19 anni

Emesso il verdetto per il gruppetto di gallipolini accusato di tentata estorsione ai danni di una coppia titolare di una paninoteca. Assolta una sola imputata "per non aver commesso il fatto"

GALLIPOLI - La pretesa sarebbe stata quella di ricevere 15mila euro da una coppia di coniugi, titolare di una paninoteca a Gallipoli, e per rendere chiaro il messaggio, l’avrebbero minacciata che in caso di rifiuto, sarebbero stati sottratti o dati alle fiamme l’autovettura, lo scooter e la barca di sua proprietà. Il gruppetto non si sarebbe fermato alle parole, ma avrebbe compiuto anche una serie di azioni violente, come quella di lanciare  bottigliette e petardi contro l’abitazione delle vittime e tentato, in una circostanza, di tamponare l’auto della figlia di queste.

Tentata estorsione è questo il reato per il quale ieri sono stati condannati quattro gallipolini: Gianluigi Scorrano, di 29 anni, e Alberto Bianco, di 25, a 5 anni e mezzo di reclusione, più 4.500 euro di multa, ciascuno; Eleonora Scorrano, di 34 anni, e Paolo Bianco, di 54, a 4 anni, più 3mila euro di multa, a testa.

Riconosciuta invece estranea ai fatti , C.B., 27enne di Gallipoli, l’unica per la quale il verdetto è stato di assoluzione.

Il pubblico ministero Alberto Santacatterina aveva chiesto l’assoluzione anche per gli altri eccetto che per Scorrano, nei riguardi del quale aveva ritenuto si dovesse riqualificare il reato in  quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

Ma alla luce del verdetto emesso ieri, il collegio della seconda sezione penale del tribunale di Lecce composto dal presidente Pietro Baffa e dai colleghi Luca Scuzzarella e Roberta Maggio è giunto a conclusioni differenti.

Per saperne di più, sarà necessario attendere i prossimi giorni, quando saranno depositate le motivazioni, alla luce delle quali, gli avvocati difensori Carmine De Paolis e Speranza Faenza valuteranno il ricorso in Appello.

Stando alle carte dell’inchiesta, dall’estate del 2020 al gennaio del 2021, il gruppetto avrebbe rivolto frasi di questo tenore ai malcapitati, assumendo atteggiamenti intimidatori e chiamando in causa anche noti esponenti della malavita locale: “Io vado a comandare dove voglio e nessuno mi deve dire nulla”; “Ti trascino, ti lego dietro alla macchina”;“Vuoi fare una scommessa con me che tu quei soldi li metti fuori prima o poi?”; “Non credere sia finita qua, farò vedere anche a te cosa ti succederà”; “Ti faccio vedere Santa Cristina (patrona di Gallipoli, ndr.)”.

Ma la coppia si oppose fermamente alle pretese del gruppo chiedendo aiuto alle forze dell’ordine.

LeccePrima è anche su Whatsapp. Seguici sul nostro canale.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Dateci 15mila euro o perderete auto, barca e scooter": inflitte 4 condanne per 19 anni

LeccePrima è in caricamento