Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Tentata estorsione, ribaltata sentenza su Mirko Monaco

La Corte d´appello di Lecce ha condannato a 4 anni e quattro mesi il fratello di "Gianni coda". L'episodio durante la latitanza di quest'ultimo. In primo grado l'assoluzione. Il legale farà ricorso

I fratelli Monaco.

LECCE - La Corte d´appello di Lecce ha condannato a 4 anni e quattro mesi Mirko Monaco, 27enne leccese accusato con il fratello Giampaolo (detto Gianni coda) della tentata estorsione compiuta ai danni del gestore di una sala giochi. Si tratta di una sentenza che ribalta l'assoluzione di primo grado, giunta nel novembre 2009 al termine del giudizio con rito abbreviato.

Nei confronti del 27enne il collegio ha anche riconosciuto l'aggravante delle modalità mafiose. La corte ha confermato, invece, la condanna nei confronti di Giampaolo Monaco a 8 anni e undici mesi. Il suo legale, l´avvocato Sergio Luceri, ha già annunciato il ricorso in Cassazione.


I Monaco furono arrestati, nel maggio del 2009, dai carabinieri del Nucleo Investigativo con l´accusa di aver tentato di estorcere del denaro al proprietario di una sala giochi del centro di Lecce. Soldi che sarebbero serviti a Giampaolo per la sua latitanza. Secondo le indagini, i due si sarebbero presentati al titolare chiedendogli in maniera spavalda il denaro e, davanti al diniego dell´uomo, gli avrebbero fatto trovare anche dei manifesti di morte.

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