Cronaca

Tentata rapina al negozio di casalinghi, torna in libertà un 23enne

E' tornato in libertà (con il solo obbligo di dimora) uno dei presunti autori della rapina tentata sabato pomeriggio ai danni di un negozio di articoli per la casa di Alessano. Tommaso Mele, 23enne di Castrignano del Capo, incensurato, era stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Tricase, diretta dal capitano Simone Clemente

LECCE – E’ tornato in libertà (con il solo obbligo di dimora) uno dei presunti autori della rapina tentata sabato pomeriggio ai danni di un negozio di articoli per la casa di Alessano. Tommaso Mele, 23enne di Castrignano del Capo, incensurato, era stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Tricase, diretta dal capitano Simone Clemente. Con lui erano finiti in manette anche Biagio Ruocco, 22enne di Corsano e Pompeo Alessandro D’Amilo, 23enne di Tricase. Il gip Annalisa De Benedictis ha accolto, al termine dell’udienza di convalida dell'arresto, l’istanza di scarcerazione presentata dal legale di Mele, l’avvocato Luca Puce (che assiste anche Ruocco e D'Amilo). Gli altri due rimangono agli arresti domiciliari. Al gip hanno spiegato di aver agito perchè in difficoltà economiche.

Secondo l’ipotesi accusatoria intorno alle 18 di sabato,  due del gruppo si sono presentati con il volto travisato e armati di pistola. Hanno fatto irruzione nel locale, con la pretesa di impossessarsi del denaro contenuto nel registratore di cassa. La dipendente dell’attività, nonostante la pistola puntata contro, ha più volte ribadito che non vi erano contanti nel cassetto. Non si sono accontentati della risposta della commessa e hanno prelevato l’intero apparecchio. Forse a causa del peso, o dei fili elettrici aggrovigliati nella postazione della cassa, la coppia di malviventi è stata costretta ad abbandonare il piano, per poi fuggire a piedi lungo le vie del paese.

Le ricerche sono scattate subito. I militari del Nucleo operativo di Tricase, assieme ai colleghi della stazione locale, si sono messi sulle tracce dei due ragazzi, dopo aver ascoltato la malcapitata e i testimoni. Ricostruendo il tragitto della fuga e grazie anche ad alcune telecamere di videosorveglianza di altri esercizi commerciali, gli uomini dell’Arma hanno rinvenuto in una strada senza uscita un passamontagna e una felpa.  All’interno di vi era una targhetta identificativa con il nome di Biagio Ruocco, noto alle cronache del Capo di Leuca.

L’identikit ricostruito grazie alle descrizioni fornite dai presenti, inoltre, ha fatto il resto. I due giovani erano stati notati, poco prima, proprio all’altezza di quel vicoletto in cui è avvenuto il ritrovamento dell’indumento. Alcuni tra i testimoni hanno segnalato ai carabinieri anche il tatuaggio sul collo di uno dei ragazzi. Ruocco è stato fermato poco dopo, presso la sua abitazione di Corsano, con la collaborazione dei militari del posto. E’ stato trovato in possesso di tre coltelli a serramanico. Successivamente, è stata perquisita anche la casa di D’Amilo, cognato di Ruocco, che aveva nascosto nel proprio appartamento la pistola scacciacani, priva di tappo rosso, utilizzata per tentare la rapina. I carabinieri di Tricase hanno rinvenuto, durante i controlli, anche altre due armi giocattolo simili, sempre prive del tappo di sicurezza. Entrambi, davanti all’evidenza dei fatti a un numero sempre crescente di elementi, hanno confessato l’episodio. In un secondo momento, è spuntato anche il nome del terzo complice, Mele. I tre sono accusati di tentata rapina aggravata in concorso.

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