Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca

Tentato omicidio, arrestato il presunto fiancheggiatore di Milito

Nel tardo pomeriggio i carabinieri del nucleo investigativo di Lecce hanno arrestato Patrik Colavitto, 32enne di Brindisi. Si tratta di colui che avrebbe aiutato Salvatore Milito, 40enne di Squinzano, a sfuggire alla cattura

 

LECCE – C’è un nuovo sviluppo nelle indagini legate al duplice tentato omicidio avvenuto lo scorso 8 settembre nei pressi di Squinzano. Nel tardo pomeriggio i carabinieri del nucleo investigativo di Lecce, coordinati dal capitano Biagio Marro, hanno arrestato Patrik Colavitto, 32enne di Brindisi. L’arresto è stato eseguito su ordinanza di custodia cautelare emessa del gip del Tribunale di Lecce Annalisa De Benedictis, che ha condiviso i risultati delle indagini dei militari dell’Arma, riassunte nella richiesta di arresto formulata dalla Direzione distrettuale antimafia e dai pubblici ministeri Guglielmo Cataldi e Giuseppe Capoccia. L’uomo è accusato di favoreggiamento personale, aggravato dalle finalità mafiose.

Si tratta di colui che avrebbe aiutato, stando alle indagini dei carabinieri, Salvatore Milito, 40enne di Squinzano, a sfuggire alla cattura. Milito, ricercato perché ritenuto l’autore del tentato omicidio dei suoi compaesani Luca Greco e Marino Manca, avvenuto come detto il pomeriggio dell’8 settembre scorso, è stato ospitato nell’abitazione di Colavitto.

All’alba del 26 settembre scorso, i carabinieri eseguirono un blitz in quello che ritenevano il covo di Milito. L’abitazione, ubicata in località Montenegro di Brindisi, era stata presa in affitto proprio dal Colavitto, la scorsa primavera. Lì fu trovato ed arrestato Milito. Era da solo. O meglio: a tenergli compagnia c’era una doppietta carica con matricola abrasa e canne mozzate, nove cartucce calibro 12 per fucile, tre cartucce calibro 9 per pistola, un coltello a scatto, due passamontagna, due paia di guanti, un po’ di hashish e di marijuana, ottocento euro in contanti, una carta d’identità falsa con la sua foto e le generalità di un’altra persona. Fuori era parcheggiata la sua Kawasaki Ninja.PATRIK COLAVITTO 1980-2

Le indagini degli uomini del nucleo investigativo di Lecce proseguono per delineare movente e dinamiche in cui è avvenuto il duplice tentato omicidio e identificare il complice di Milito, presente nella villa alle porte di Squinzano in quel pomeriggio di sangue.

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