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I carabinieri nel giorno della sparatoria.

I carabinieri nel giorno della sparatoria.

Estorsione e tentato omicidio, deve scontare oltre 14 anni di reclusione

I carabinieri di Nardò hanno dato esecuzione a un'ordinanza per Francesco Russo, 68enne. La vicenda risale alla primavera del 2016

NARDO’ – Deve espiare una pena residua di 14 anni, sei mesi e sei giorni di reclusione per estorsione, porto illegale di armi e tentato omicidio. Francesco Russo, 68enne di Nardò, nella tarda serata di ieri è stato prelevato e condotto nel carcere di Borgo San Nicola dai carabinieri della stazione neretina che ha così eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale presso la Corte d’appello di Lecce.

La vicenda da cui è scaturita la condanna risale alla primavera del 2016 e riguarda una tentata estorsione nei confronti di un commerciante di Nardò e il seguente agguato a colpi di pistola ai danni di Gianni Calignano (oggi 31enne) che si intromise nella vicenda per proteggere la vittima.

Nel giugno dell’anno scorso si è celebrato il processo d’appello, con vari sconti, compreso per Francesco Russo, personaggio ampiamente noto alle cronache e con altre condanne in passato, che aveva preso la pena più alta. Da 17 anni e 3 mesi era scesa a 15 anni e 3 mesi. Ora è giunto il momento di scontare il carcere. 

A Trepuzzi, invece, i carabinieri hanno arrestato Roberto Leo, 56enne del posto. Anche in questo caso, è stata data esecuzione a un ordine esecuzione di pena detentiva, emesso data dal Tribunale di Lecce, dato che deve espiare una pena di anni quattro anni e undici mesi di reclusione per estorsione, reato risalente al 2011. Leo, proprio come Russo, è stato condotto in carcere. 

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