Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Tentato omicidio del vicino a colpi di mannaia, resta in carcere il 64enne

Resta in carcere Rocco Sciurti, 64 anni, accusato di tentato omicidio nei confronti di un suo vicino: il 26enne Stefano Luigi Martina. In mattinata il gip Giovanni Gallo ha, infatti, convalidato l'arresto del 64enne

 

 

LECCE – Resta in carcere Rocco Sciurti, 64 anni, accusato di tentato omicidio nei  confronti di un suo vicino: il 26enne Stefano Luigi Martina. Il gip Giovanni Gallo ha, infatti, convalidato l’arresto del 64enne, confermando la custodia cautelare in carcere.

Lunedì sera, al termine dell’ennesima lite condominiale, Sciurti ha affrontato il 26enne e gli ha sferrato un fendente in testa con una mannaia, rischiando di ucciderlo. La vicenda, infatti, avrebbe potuto avere un esito ben più tragico se non fossero intervenuti alcuni condomini per separare i contendenti e, in seguito, i carabinieri. L'anziano, già una lunga serie di reati alle spalle, è finito per l'ennesima volta in carcere, e questa volta con la grave accusa di tentato omicidio aggravato, cui aggiungere la denuncia per porto abusivo di oggetti atti a offendere.

L’episodio è avvenuto alla periferia di Tricase, in una palazzina della zona 167. Diverse le chiamate al 112, per invitare i carabinieri a fiondarsi sul posto e impedire che la situazione, già all'apice del parossismo, potesse degenerare fino alla tragedia. Quando i militari della stazione e dell'aliquota radiomobile hanno raggiunto la zona, si sono trovati nel mezzo della baraonda, scorgendo Sciurti, subito riconosciuto, che, brandendo un piccolo machete, stava ancora tentando di scagliarsi addosso a un giovane, stordito e ferito in testa, con il sangue che sgorgava già abbondante. Il tutto, condito da feroci minacce di morte gridate ad alta voce in mezzo ad uno scudo umano di persone, messesi in mezzo per impedire che potesse continuare a colpire il ragazzo.SCIURTI ROCCO..-2

Solo quando il 64enne è stato bloccato e disarmato dai carabinieri, la situazione si è tranquillizzata, tanto da permettere l'intervento dei soccorritori del 118 che hanno trasportato l'aggredito in ospedale, il "Cardinale Panico", in codice rosso. Per fortuna Martina non è in pericolo di vita, perché le ossa craniche non sono state lesionate, ma ha riportato una profonda ferita lacerocontusa al cranio, per la quale i sanitari hanno apposto oltre dieci punti di sutura.

Al gip Sciurti, assistito dall'avvocato Tony Indino, ha raccontato che con la vittima non correva buon sangue, per le più banali questioni di vicinato, come il portone dello stabile lasciato in qualche caso aperto, o magari la luce rimasta accesa, o l'imposta sbattuta con troppa forza. In particolare l’arrestato si è detto esasperato dal comportamento del vicino, che in più occasioni lo avrebbe deriso, arrivando a pendere a calci la porta della sua abitazione.

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