Cronaca

Tenta il suicidio ingerendo diserbante. Un 41enne in prognosi riservata

L'uomo, originario di Calimera, ha ingoiatro una quantità di erbicida tentando di togliersi la vita. Trasportato dal figlio presso l'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce, è stato salvato in extremis, ma non sarebbe in pericolo. A Matino, un pensionato è deceduto cadendo dall'albero

L'ospedale "Vito fazzi" di Lecce

CALIMERA  - Una cosa è certa: voleva a tutti i costi togliersi la vita. E, per farlo, ha utilizzato una quantità di diserbante, ingerendolo  d’un fiato. M.L., un 41enne originario e residente a Calimera, è stato salvato in extremis nel corso del pomeriggio, dopo una corsa in ospedale che ha tenuto tutti con il fiato sospeso. Il figlio in primis, un ragazzo di venti anni, terrorizzato per l’accaduto.

Ma la vita ha preso il sopravvento e la fortuna ha voluto che l’erbicida ingoiato dal 41enne fosse piuttosto blando e non nocivo al punto tale da provocargli lesioni irreversibili. Trasportato presso il pronto soccorso “Vito Fazzi” di Lecce, è stato immediatamente sottoposto a tutti gli accertamenti e ad una lavanda gastrica, per poi essere ricoverato: nel corso delle prossime 48 ore, sarà tenuto sotto osservazione dal personale medico, i quali non hanno sciolto la prognosi, sebbene il quadro clinico dell’uomo non sembrerebbe destare particolari preoccupazioni.

A Matino, invece, un uomo di 76 anni, Rocco De Luca, è deceduto per una tragica fatalità. Scivolato dalla scala, incastrata tra un albero nelle sue campagne di Matino,  ed uno dei serbatoi che contengono l’acqua piovana, è precipitato, schiantandosi con violenza sul suolo. I parenti lo hanno accompagnato presso l’ospedale “Francesco Ferrari” di Casarano. Arrivato già con un’emorragia e gravi lesioni agli organi interni, è spirato poco dopo nel pomeriggio di venerdì.

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