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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca Gallipoli

Tentò di appropriarsi di uno zaino e minacciò il titolare di un lido: condannato

Emessa la sentenza nel processo col rito abbreviato nei riguardi di un 29enne arrestato dai carabinieri l’8 agosto scorso. Il giudice gli ha inflitto due anni col beneficio della pena sospesa

GALLIPOLI - E’ stato condannato a due anni di reclusione, più duemila euro di multa, Adil Bouharroud, il ventinovenne marocchino arrestato dai carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Gallipoli lo scorso 8 agosto per rapina impropria e tentata estorsione.

A fermarlo, prima ancora dell’arrivo dei militari, fu il titolare di un lido a Santa Maria al Bagno, intervenuto per recuperare uno zaino appena rubato e che per questo sarebbe stato aggredito.

In considerazione di tali valutazioni, la pubblica accusa, rappresentata dal pubblico ministero Giorgia Villa, al termine della requisitoria, aveva invocato una pena più alta, a tre anni, ma il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Lecce Michele Toriello, dinanzi al quale si è tenuto il processo col rito abbreviato, ha ritenuto di riqualificare le originarie imputazioni rispettivamente in quelle di tentata rapina impropria e tentato esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

La sentenza, le cui motivazioni saranno depositate nei prossimi giorni, ha inoltre riconosciuto all’imputato (assistito dall’avvocato Luciano De Francesco) il beneficio della pena sospesa.

Furono numerose le telefonate giunte al 112 per segnalare l’episodio che a molti parve essere una rissa: urla, spintoni, persino una bottiglia spaccata per minacciare il proprietario dello stabilimento, anche con l'obiettivo di riprendersi il cellulare perduto nella fuga. Ma, quando il personale dell’Arma giunse sul posto, accertò che la vicenda ebbe inizio da un semplice furto.

Per fortuna, tutto terminò con l’arrivo dei carabinieri che bloccarono il ventinovenne, prima che con i vetri rischiasse di ferire qualcuno, e, una volta condotto in caserma, ricostruirono la vicenda, infilandogli così le manette ai polsi. L’uomo, che oltretutto era completamente ubriaco, fu quindi trasferito presso la casa circondariale di “Borgo San Nicola” a Lecce, su disposizione del pubblico ministero di turno. Oggi Adil Bouharroud è un uomo libero.

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