Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Tentò di uccidere una donna dopo essere stato respinto: condannato a cinque anni

Ouassif Halabi, 33enne, tentò di strangolare una connazionale 26enne, puntandole anche un coltello al petto. Lei si difese lanciandogli un vassoio addosso. Poi arrivò la polizia che lo arrestò

LECCE – Un caldo pomeriggio di luglio rischiò di trasformarsi in tragedia per una ragazza di nazionalità marocchina di 26 anni. La donna aveva telefonato ad un amico, un connazionale di 33 anni, Ouassif Halabi, per chiedergli aiuto. Le intenzioni dell'uomo, però, si dimostrarono di ben altra natura.

L’uomo, infatti, dopo essere stato respinto dalla 26enne, l’aggredì con calci. E pugni, fino a farla cadere per terra. La 26enne, senza perdersi d'animo, raggiunse un pesante vassoio in cristallo e lo scaraventò sulla testa dell'aggressore, scatenando una reazione ancora più violenta.

Halabi, dopo aver tentato di strangolare la donna, impugnò un coltello da cucina, puntandolo al petto della ragazza, minacciandola di morte. A salvare la ragazza fu l'intervento degli agenti di polizia, allertati da alcuni vicini. I poliziotti, sorpresero il 33enne con l'arma ancora tra le mani, e lo arrestarono con l'accusa di tentato omicidio.

Oggi Ouassif Halabi è stato condannato a cinque anni per tentato omicidio. La sentenza è stata emessa dal gup Cinzia Vergine al termine del giudizio con rito abbreviato. L’accusa, rappresentata dal pubblico ministero Francesca Miglietta, aveva chiesto una condanna a sei anni di reclusione. L’imputato è assistito dall’avvocato Piero Ripa.

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