Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Tentò estorsione: 8 anni a "Gianni Coda", libero Mirko

Giampaolo Monaco, il pentito della Scu, è stato condannato per aver tentato di ottenere denaro da una sala giochi nel centro di Lecce. Il fratello è stato invece assolto per non aver commesso il fatto

LECCE - E' ricomparso in Tribunale per ricevere una condanna di otto anni ed undici mesi per tentata estorsione Giampaolo Monaco, detto "Gianni Coda", 32 enne pentito che si trova ora agli arresti in una località protetta, ma che oggi è tornato davanti al gup Annalisa De Benedictis davanti alla quale è stato celebrato con rito abbreviato il processo che lo vedeva imputato insieme al fratello Mirko, 25 anni, che invece è stato assolto per non aver commesso il fatto.

I fratelli Monaco, alla ribalta della cronache dopo l'omicidio di Antonio Giannone del 3 aprile scorso che secondo gli inquirenti porterebbe la firma di Giampaolo, che sarebbe fuggito dalla località protetta per vendicare il pestaggio che Giannone avrebbe messo in atto ai danni del fratello Mirko. Ma l'episodio di cui si è parlato oggi in aula non ha nulla a che vedere con l'omicidio. I Monaco vennero arrestati dai carabinieri del Nucleo Investigativo con l'accusa di aver tentato di estorcere del denaro al proprietario di una sala giochi del centro di Lecce, soldi che sarebbero serviti a Giampaolo per la sua latitanza. Secondo le indagini, i due si sarebbero presentati al titolare chiedendogli in maniera spavalda il denato e, davanti al diniego dell'uomo, gli avrebbero fatto trovare anche dei manifesti di morte.


Ma per questo episodio Giampaolo si è assunto tutta la responsabilità, discolpando completamente il fratello Mirko che l'avrebbe solo accompagnato. Ed il giudice gli ha dato ragione, scagionando Mirko e facendolo tornare a piede libero. Il pubblico ministero Guglielmo Cataldi aveva invocato una pena di 4 anni di reclusione per Mirko e 9 per Giampaolo. "Siamo molto soddisfatti per l'esito favorevole del giudizio, abbiamo fortemente creduto fin dall'inizio che Mirko sarebbe uscito pulito da questa vicenda", affermano gli avvocati del 25enne Pietro Ripa e Diego Cisternino. Giampaolo Monaco è invece difeso dall'avvocato Sergio Luceri.

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