Terrore in casa: anziana si sveglia e si ritrova il rapinatore davanti

E' successo poco prima dell'alba nel centro abitato di Ugento. Sono stati i vicini a chiamare i carabinieri. Il malvivente indossava una calzamaglia in testa e impugnava una pistola. E' entrato forzando la porta d'ingresso. Speranze riposte in varie videocamere

Foto di repertorio.

UGENTO – Erano circa le 5 del mattino quando la donna, un’anziana vedova di 85 anni che abita da sola in un’abitazione di Ugento, sulla via per Racale, s’è svegliata di soprassalto. Dalle stanze vicine a quella in cui stava dormendo, si sentivano rumori. Rumori più che sospetti.

Non scricchiolii del legno, come spesso si avvertono nelle vecchie case, ma quelli che sembravano veri e propri passi. E si deve essere fermato il cuore in gola, quando, una volta alzatasi e andata coraggiosamente a vedere cosa stesse accadendo, all’improvviso s’è stagliata davanti a sé, nella penombra, la figura di un uomo.

Il malintenzionato aveva i lineamenti deformati da una calzamaglia da donna infilata in testa e impugnava una pistola. Un giocattolo? Chi può dirlo? Un’arma spianata fa sempre effetto, eppure, in qualche modo l’individuo ha cercato di essere rassicurante, nella sua fermezza.

“Mi dia i soldi”, l’ha minacciata. “Non ne ho”, ha risposto seccamente la donna. “Va bene, non si preoccupi, me ne vado”, ha detto a quel punto il malvivente. Ed è subito scappato. Piccolo colpo di scena. E strano soggetto, deve aver pensato l’anziana. In fin dei conti lei era in sua balia, avrebbe potuto fare qualsiasi cosa. Ma, e questo l’avrebbe scoperto solo girando fra le camere, evidentemente il malvivente si era accontentato di quanto già sgraffignato.

Dopo aver forzato la porta d’ingresso in alluminio, dotata di una serratura non molto resistente, e mentre l’anziana era ancora nel letto, l’ignoto aveva già avuto modo di rovistare in cucina, trovando in un cassetto circa 2mila euro. Risparmi che l’anziana teneva con sé, come spesso capita a persone di una certa età, che ritengono più sicure le pareti domestiche.

A quel punto l’anziana è uscita in strada ed ha chiesto aiuto ai vicini. E sono stati loro ad avvisare i carabinieri della stazione locale che ora, con il Norm di Casarano, stanno cercando tracce del passaggio del ladro trasformatosi in rapinatore.

Proprio così, perché l’idea è che l’uomo non intendesse di base minacciare l’anziana, ma perpetrare un furto sperando che continuasse a dormire, pur premunendosi di portare una pistola qualora (come in effetti successo) si fosse destata.

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Vi è anche un altro sospetto, più che legittimo: il soggetto potrebbe essere della zona, proprio un ugentino. Qualcuno che potrebbe aver raccolto informazoni, sapendo che la vedova conservava i risparmi nella propria abitazione. Le speranze sono adesso riposte nelle varie videocamere di sorveglianza pubbliche installate dentro Ugento. In passato hanno aiutato molto gli investigatori a fare luce su casi di microcriminalità.    

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