Tessitura Salento disposta a pagare metà stipendio. Lo sciopero, invece, raddoppia

Raddoppia lo sciopero già in corso: i 117 lavoratori incroceranno le braccia per altri 3 giorni. I sindacalisti hanno appreso del rischio che l'azienda possa essere venduta

In foto: un momento della protesta dei dipendenti

MELPIGNANO – Non arretrano i lavoratori di Tessitura del Salento Industriale (Gruppo Canepa) che anzi alzano il tiro della protesta. E rilanciano: lo scioperò continuerà altri 3 giorni, fino a martedì della prossima settimana. I dipendenti hanno deciso di rimanere in presidio all’interno della società di Melpignano per rivendicare il pagamento dello stipendio arretrato.

E questo perché Tdsi si è detta disposta a versare metà del mese di ottobre: troppo poco per i dipendenti che vogliono certezze anche rispetto al pagamento della parte restante. Ma non è questa l’unica cattiva notizia emersa dal vertice che si è tenuto ioggi, 22 novembre, alla presenza dell’amministratore delegato dell’azienda, Luca Peli.

I sindacati al tavolo hanno ribadito la necessità di pagare gli stipendi, per intero, di tutti i lavoratori: 117, compreso un part-time.  Ed hanno chiesto conto di una presunta disparità di trattamento con i colleghi dello stabilimento di San Fermo della Battaglia (Como) che, seppur con ritardo, sono stati regolarmente retribuiti. Peli ha spiegato che in realtà le due situazioni non si possono equiparare perché le due aziende, che appartengono al medesimo gruppo, sono di fatto separate. Ciascuna, quindi, si regola per sé. Il dirigente si è anche impegnato a chiedere al Fondo di investimento proprietario del Gruppo (il DeA Capital Alternative Funds sgr) il denaro necessario a saldare il dovuto.

Ma c’è di più. Sul futuro di Tessitura Salento campeggia, a quanto pare, un grosso punto interrogativo: l’azienda, stando alle voci di corridoio, potrebbe essere venduta nel giro di pochi mesi. È quanto hanno riferito, a margine della riunione, i segretari di Filctem Cgil Lecce, Femca Cisl Lecce, Uiltec Uil Lecce, rispettivamente Franco Giancane, Sergio Calò e Fabiana Signore.

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Il tutto mentre in queste ore Tdsi incontra la Regione Puglia per il programma di investimento denominato Kytotex 2. Sempre a Bari invece, il prossimo 3 dicembre è stata convocata la task force regionale per discutere di questa delicata vertenza.

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