"Ti voglio": irrompe in un bar e palpeggia la commessa che fugge nel deposito

Arrestato un greco di 37 anni: tutto è successo proprio in prossimità della questura, tanto che una volante l'ha bloccato all'altezza di via Ussano, a poche decine di metri. La donna ha iniziato a urlare ed ha chiamato il titolare, in quel momento assente, che ha avvisato la polizia

LECCE – La pensata non è stata proprio geniale, perché tutto è successo in prossimità di piazza Nicodemo Argento, cioè quasi accanto alla questura. Di strada, quindi, non avrebbe potuto davvero farne molta quel 37enne greco, protagonista di una vicenda che ha quasi dell’assurdo.

Entrato in uno dei bar della zona, spacciandosi per un normale cliente affamato, invece di fare colazione, avrebbe molestato pesantemente una dipendente nel momento in cui all’interno non c’era nessuno, nemmeno il titolare. E la malcapitata, per sottrarsi alle grinfie dell’uomo, è dovuta scappare nel deposito sul retro, afferrando il cellulare e chiedendo aiuto, mentre alle sue spalle l’individuo si allontanava in fretta. I poliziotti però l’hanno fermato all’angolo di via Ussano, proprio nei pressi del cavalcavia ferroviario, a poche decine di metri dai loro uffici.

Tutto è avvenuto questa mattina, intorno alle 8. A quell’ora è stata inoltrata una nota di ricerca di un uomo, visto fuggire nella limitrofa via Padre Bernardino Realino. E una volante l’ha raggiunto in pochi secondi, bloccandolo. E’ stato il titolare del bar, arrivato trafelato, a riferire per primo e per sommi capi quanto avvenuto poco prima.

Ai poliziotti ha detto che quello straniero, dopo essere entrato nel bar, con il pretesto di acquistare un cornetto, avrebbe afferrato con violenza la sua dipendente che al momento si trovava da sola, palpeggiandola. E ha spiegato di essere accorso dopo essere stato chiamato proprio dalla ragazza, terrorizzata.

La conferma è arrivata dalla denuncia sporta dalla vittima. Ha riferito che il greco, una volta entrato nel locale, prima avrebbe iniziato a guardarla con insistenza, dicendole di “volerla”, poi si sarebbe avvicinato. Spaventata da quell'atteggiamento, ha iniziato a urlare per farlo desistere, poi ha raccontato di essersi fiondata sul retro del locale adibito a deposito, per afferrare il cellulare e chiedere aiuto. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Proprio qui, però, sarebbe stata raggiunta dall’uomo per nulla intimorito e che anzi, dopo averla afferrata con forza, avrebbe iniziato ad allungare le mani nelle parti intime, nonostante la donna invocasse aiuto a gran voce. Alla fine, sarebbe comunque riuscita a divincolarsi dalla morsa e a telefonare al suo datore di lavoro, giunto subito dopo. Il 37enne, sentito il pm di turno, è stato tratto in arresto per violenza sessuale e condotto in carcere.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Duplice omicidio: muoiono un uomo e una donna, ricercato l’autore

  • Muore sotto la doccia, la tragica scoperta dei genitori al rientro a casa

  • Impeto e rabbia, dinamica di un duplice omicidio su cui s'interroga una città

  • Duplice omicidio: autopsia sui corpi delle vittime, perquisizioni nelle case

  • Per Emiliano la riconferma alla guida della Regione: ampio vantaggio su Fitto

  • Negli sportelli dell'auto, cocaina per due milioni, arrestato un 43enne

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LeccePrima è in caricamento