Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Nardò

Tira petardi nello stadio: ad 80 anni rischia il Daspo

Denunciato anziano signore che ieri pomeriggio, dalla gradinata dello stadio di Nardò, durante la partita di calcio, ha fatto esplodere ripetutamente alcuni botti come se nulla fosse. Sarà diffidato?

NARDO' - Non va oltre lo 0-0 la squadra di casa con il Lucera in una domenica pomeriggio che sembra ancora di piena estate. Guastata, in qualche modo, per il magro risultato che si andava delineando con il Nardò capolista che non riusciva sbloccare il pareggio. E così lui, ottant'anni suonati, tifoso del Nardò, ma forse più dei pomeriggi sugli spalti degli stadi tra i tifosi, tira fuori dal pacchetto di sigarette un "mephisto", un petardo che non è certo una stella filante, e lo fa esplodere. Boom.

La cornice, quindi, è quella dello stadio Giovanni Paolo II di Nardò, con circa duemila spettatori che assistono alla partita di calcio del campionato regionale di Eccellenza Puglia.

Ma è proprio all'inizio del secondo tempo che tutti sentono il primo botto assordante provenire dal settore della gradinata. Spalti affollati, tifosi per nulla violenti e famiglie con piccoli al seguito, tutti assidui frequentatori quando in casa gioca il Nardò, la squadra che in questo momento guarda tutte le altre concorrenti alla promozione dall'alto verso il basso.

Ma i fragori proseguono. Dopo il primo, arriva il secondo, poi, il terzo. A quel punto gli agenti di polizia del commissariato locale, già in servizio sulla gradinata, dopo aver localizzato la zona da cui venivano fatti esplodere i petardi, si sono diretti da quelle parti e tra il folto pubblico hanno individuato l'anziano tifoso, l'autore dei lanci esplosivi.

E la certezza che fosse stato proprio lui a dare fuoco ai botti, c'è stata quando i poliziotti gli hanno trovato addosso un pacchetto di sigarette al cui interno vi erano altri tre petardi dal nome che è tutto un programma, "mephisto", botti che pur se di libera vendita è assolutamente vietato introdurre all'interno di tutti gli impianti dove si svolgono le manifestazioni sportive.

"E che male ho fatto" - avrebbe detto l'anziano ai poliziotti - non pensavo che fosse vietato portare i petardi sugli spalti". E poi, pare di capire, che prima di frequentare lo stadio di Nardò, avesse seguito regolarmente altre partite di categoria inferiore sugli spalti dei campi della provincia di Bari.


L'ottantenne nel frattempo è stato pertanto denunciato ai sensi della legge contro la violenza negli stadi e adesso rischia da sei mesi a tre anni di reclusione. Verrà quindi segnalato al questore di Lecce ed ora rischia il Daspo, il provvedimento di diffida a presenziare ad incontri di calcio o di altre competizioni sportive.

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