Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Porto Cesareo

“Togo Bay” e “Bonavista”, disposto il dissequestro

Il Tribunale del Riesame ha accolto l’istanza dei titolari, rimuovendo i sigilli ai due lidi di Porto Cesareo che avevano già ottenuto la facoltà d’uso fino alla fine della stagione

PORTO CESAREO - Sono caduti i sigilli al “Togo Bay” e “Bonavista”, posti dagli agenti della polizia locale lo scorso 10 agosto. Questo all’esito della decisione presa ieri dal Tribunale del Riesame (composto dalla presidente Maria Pia Verderosa, a latere dai giudici Antonio Gatto, relatore, e Maddalena Torelli) al quale si erano rivolti i titolari dei lidi, attraverso gli avvocati Antonio Scalcione e Cosimo D’Agostino (per il primo), Alessandro De Matteis e Barbara Accettura (per l’altro).

L’istanza di revoca era stata presentata dai legali all’indomani del sequestro, contestualmente alla richiesta di facoltà d’uso che fu immediatamente concessa, non essendo stati rilevati motivi ostativi perché l’attività turistico balneare non potesse proseguire fino al termine della stagione estiva.

Secondo l’inchiesta, i due lidi non avrebbero avuto le dovute concessioni demaniali sin dal 1° gennaio del 2019, e già oggetto di una querelle giudiziaria amministrativa aggiudicata dal Comune di Porto Cesareo che negò la proroga fino a quel momento concessa dalla Regione Puglia.

Quanto alle motivazioni relative alla revoca del provvedimento di sequestro preventivo - disposto dal giudice per le indagini preliminari Alessandra Sermarini, su richiesta firmata dal pubblico ministero Alberto Santacatterina - saranno depositate nei prossimi giorni.

La difesa: “Agito in piena legalità”

La tesi sostenuta dai difensori dinanzi al Riesame è che l’occupazione del demanio da parte dello stabilimento Bona Vista non fosse arbitraria perché attuata sulla base di una speciale disposizione normativa (art.182 comma 2 D.L. 34/2020, così come modificato dalla L. n.77/2020 di conversione) e contestualmente in forza di ben due provvedimenti cautelari del Tar di Lecce che autorizzavano il mantenimento e l’esercizio dello stabilimento balneare sino all’udienza di merito del processo.

La difesa ha espresso soddisfazione per la decisione del Riesame. “Riteniamo di aver provato che lo stabilimento Bonavista operava anche quest’anno in condizioni di piena legalità, occupando legittimamente l’area demaniale in forza di una norma di legge e provvedimenti dei giudici amministrativi. Così come del resto è sempre accaduto in passato, perché non c’è attività che il Lido Bonavista abbia mai fatto senza disporre di autorizzazioni o di provvedimenti di un giudice”, hanno dichiarato gli avvocati De Matteis e Accettura che hanno evidenziato: “Ci spiace che nel bel mezzo di agosto il titolare di uno dei più noti lidi della costa salentina sia apparso sugli organi di stampa come un occupante abusivo, ma la fiducia nella magistratura ci ha ripagato.

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