Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Tonnellate di hashish sullo yacht, un salentino fra gli arrestati in Marocco

Francesco Cofano, 52enne originario di Fasano, da anni ormai residente nei dintorni di Otranto, è fra i quattro fermati nei giorni scorsi a Tetouan. L'imbarcazione bloccata dalla Gendarmerie Royale. La sostanza stipata in diversi borsoni

@TM News/Infophoto

TETOUAN (Marocco) – Francesco Cofano, 52enne originario di Fasano, da anni ormai residente nei dintorni di Otranto, è fra i quattro italiani arrestati nei giorni scorsi a Tetouan, nel nord del Marocco. Con lui, bordo di uno yacht, c’erano un altro uomo e due donne.

La Gendarmerie Royale ha trovato su quell’imbarcazione 3 tonnellate di sostanze stupefacenti. Hashish, per la precisione, presumibilmente imbarcato proprio nella nazione magrebina e stipato in diversi borsoni. Un cospicuo carico a causa del quale i quattro sono stati trasferiti in carcere. E una vicenda per la quale le autorità locali hanno esteso le indagini. Lo scopo è scoprire l’origine del traffico, che, per la Procura generale, dovrebbe prefigurare una rete ben più vasta.

La vicenda è balzata nei giorni scorsi su più giornali marocchini. L’Agi aveva lanciato un’agenzia il 14 ottobre, giorno successivo all’arresto, citando il giornale “Assabah”, come prima fonte che aveva diffuso la notizia. In quel momento, però, ancora non vi erano certezze sull’identità dei fermati. Nelle ultime ore sono pervenute più informazioni. Cofano, dunque, è uno di loro. D'altro canto, la notizia sta girando dentro Otranto da almeno una decina di giorni. Ed è più che plausibile che vi sia anche un interessamento delle autorità italiane nelle indagini. 

Il ministero degli Esteri, contattato il 21 ottobre scorso telefonicamente da LeccePrima, non inteso fornire ulteriori particolari, pur confermando “il fermo di quattro connazionali a Tetouan” e spiegando che “il consolato generale d’Italia a Casablanca si è attivato fin dal primo momento per fornire tutta l’assistenza necessaria”.

Stando ai resoconti giornalistici di varie testate nordafricane, lo yacht sarebbe stato seguito e bloccato dalla Gendarmerie Royale nei pressi della costa, per un’ispezione. Non solo. Fonti delle autorità locali hanno spiegato che il sistema di impiegare imbarcazioni di lusso per traffici di droga non sarebbe inusuale e che già altri italiani l’avrebbero adottato, per confondersi fra i turisti che attraccano nelle più rinomate località costiere del Marocco.        

Francesco Cofano (da non confondere con un omonimo fasanese, oggi 50enne, coinvolto molto di recente, nel 2013, nel contrabbando di sigarette sulla rotta Montenegro-Brindisi) è conosciuto come grossista di fiori, attività che ha gestito nel passato nella zona di Maglie. Amante del mare, più di recente si era dedicato al nolo, con viaggi verso la Grecia, non senza vicissitudini a causa delle autorizzazioni.

E’ stato controllato diverse volte da guardia costiera e finanzieri, e in qualche caso sanzionato. In un episodio  che risale a luglio, ad esempio, l’ufficio circondariale marittimo di Otranto gli ha comminato una multa salata (che può superare gli 8mila euro nei casi più gravi) per aver trasportato quattordici passeggeri, adibendo un’imbarcazione da diporto ad attività di noleggio, senza aver espletato tutte le formalità amministrative. Tuttavia, nulla lasciava presagire un simile epilogo, ben più grave. La lontanza e la difficoltà nel reperire maggiori dettagli inducono comunque a una certa cautela circa il suo livello di coinvolgimento.   

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