Tonnellate di stupefacenti dall’Albania, condanne per 136 anni di reclusione

Emesso il verdetto dal giudice Proto per 19 imputati coinvolti nell’inchiesta “Fiori di primavera”. Una sola assoluzione

LECCE - Quasi un secolo e mezzo di reclusione, per la precisione 136 anni, è stato inflitto nell’aula bunker del carcere di Lecce agli uomini coinvolti nell’operazione anti-droga “Fiori di primavera” che avevano scelto di essere giudicati col rito abbreviato.

La sentenza è stata emessa oggi dal giudice Giulia Proto che ha assolto (per non aver commesso il fatto) solo uno dei 19 imputati: Klajdi Malo, albanese di 24 anni.  

Per tutti gli altri, invece, (cinque brindisini e tredici albanesi) finiti nell’inchiesta condotta dal pubblico ministero Valeria Farina Valaori, accusati a vario titolo di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, il verdetto è stato di colpevolezza: cinque anni e quattro mesi, più 24mila euro di multa, a Gianfranco Contestabile, 51; cinque anni e 30mila di multa a Salvatore Santoro, 51, tre anni e 4 mesi e 16mila euro di multa a Francesco Tarantini, 62; due anni e 6mila euro di multa a Davide Melacca, 39. Tutti di Brindisi; dieci anni e 8 mesi di reclusione a Giancarlo De Simone, 52, di Oria.

E ancora: 13 anni (in continuazione a una precedente condanna), a Fatmir Xhelili (alias Miri), 38; un anno e otto mesi di reclusione, più 6mila di multa a Fridi Murataj, 26enne, di Valona; quattro anni e mezzo, più 24mila euro di multa, per Luka Beqiraj (già Kriols), 32; tre anni e 10mila euro di multa a Mehdi Beqiraj, 41; 13 anni e quattro mesi di reclusione per Dorian Pashaj, 34, (latitante); sei anni e otto mesi ad Arbinor Hoxhaj (alias Arbi o Il Biondo), 34enne; dieci anni a Dorian Alikaj (alias Il Contadino o Dori), 34; otto anni e mezzo (in continuazione a una precedente sentenza) per Klaudio Fani (alias Klodi), 34enne; nove anni e quattro mesi ad Altin Avduramani, 46, residente a Castro; otto anni e otto mesi a Kristian Nuredinaj (alias Cidhe), 36; 18 anni di reclusione (in continuazione a una precedente sentenza) Raul Zenunaj (alias Babo o Babush), 40; sei anni e otto mesi (in continuazione a una precedente condanna) a Kujtim Elmazi; sei anni e quattro mesi in continuazione a una precedente sentenza di condanna a Bibil Kabello. Tutti albanesi.

Secondo le indagini, la droga, soprattutto marijuana, giunta dall’Albania veniva depositata temporaneamente nel Salento per poi essere distribuita sul territorio nazionale.

Gli imputati erano difesi, tra gli altri, dagli avvocati Cosimo D’Agostino, Alessandro Stomeo, Ladislao Massari, Benedetto Scippa, Alexia Pinto, David Alemanno, Alessandro Costantini Dal Sant, Giuseppe De Luca, Antonio Savoia, Stefano Prontera, Pantaleo Cannoletta.

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