Tormenta la ex convivente e finisce agli arresti domiciliari

L’ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Rimini è stata eseguita dai carabinieri di Matino. Era già domiciliari, invece, un uomo sopreso per strada dai militari di Lecce e arrestato nuovamente

MATINO - Era già stato sottoposto al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall’ex convivente, perché accusato di averla perseguitata, rendendole la  vita impossibile. Ora, però, per lui, la situazione si è aggravata. Non potrà mettere il naso fuori casa, perché il Tribunale di Rimini ha ritenuto che la misura cautelare adeguata al caso fosse quella dei domiciliari. A eseguire l’ordinanza di custodia cautelare sono stati i carabinieri della stazione di Matino, dove risiede il presunto responsabile.

cc-39-35Sempre ai domiciliari, è finito un altro salentino, noto per i suoi trascorsi, soprattutto per il procedimento aperto in seguito alla rapina in un appartamento in via Delfino, dove ha sede la direzione investigativa antimafia. Si tratta di Augusto Capoccia, 54enne leccese, che nonostante fosse già sottoposto alla misura cautelare dei domiciliari, ieri è stato sorpreso dai militari del Nucleo operativo radiomobile mentre passeggiava per strada e riaccompagnato nella sua abitazione.

Tra le altre attività svolte dagli uomini dell’arma, c’è anche la scoperta da parte dei forestali di Otranto, di un cumulo di rifiuti speciali (nella foto) nelle campagne di Cannole che ha determinato la denuncia a piede libero di un imprenditore.

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