Torna ai domiciliari l'avvocato Cardigliano, arrestato per truffa ai suoi clienti

Ha lasciato nuovamente il carcere, il penalista 46enne originario di Ruffano stato arrestato il 19 giugno scorso con l'accusa di truffa e infedele patrocinio. Il Riesame aveva annullato l'ordinanza di custodia cautelare, che era stata nuovamente emessa dal gip Vincenzo Brancato

LECCE – Ha lasciato nuovamente il carcere Alfredo Cardigliano. I giudici del Tribunale del Riesame, infatti, hanno accolto il ricorso presentato dai legali del penalista arrestato, gli avvocati Luigi Corvaglia e Pantaleo Cannoletta, concedendo a Cardigliano gli arresti domiciliari. Il penalista 46enne originario di Ruffano era stato arrestato il 19 giugno scorso con l’accusa di truffa e infedele patrocinio. Poi, il Riesame aveva annullato l'ordinanza di custodia cautelare, che era stata nuovamente emessa dal gip Vincenzo Brancato. 

Secondo l’ipotesi accusatoria, del procedimento è titolare il sostituto procuratore Paola Guglielmi, l’arrestato avrebbe intascato indebitamente una cifra vicina ai 500mila euro, tra il 2010 e il 2013, attraverso una serie di truffe eseguite ai danni dei suoi clienti.

Proprio riguardo alla professione forense, l’avvocato Cardigliano si è già detto pronto a lasciare in via definitiva il mestiere di avvocato (al momento, nei suoi confronti, l’Ordine ha emesso una sospensione a titolo indeterminato dalla professione), per voltare pagina e iniziare una nuova vita e, soprattutto, poter riabbracciare la propria famiglia.

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Per questo non sussisterebbero le esigenze cautelari: non esercitando la professione forense, Cordigliano (vista anche la risonanza mediatica che il suo caso ha avuto) non potrebbe reiterare il reato, né inquinare o alterare il quadro probatorio nei suoi confronti. Inoltre, il 46enne ha già palesato nei confronti degli inquirenti un atteggiamento pienamente collaborativo, ammettendo gran parte dei fatti che gli sono contestati e fornendo nuovi spunti investigativi.

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