Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Torna in libertà un 60enne. Aveva aggredito carabiniere in una lite

Giovanni Prete, l'uomo di Parabita ai domiciliari da sabato, per essersi scagliato contro il militare che aveva multato il figlio, sarà indagato a piede libero. Lo ha stabilito il gip a termine dell'interrogatorio di garanzia

Foto di repertorio

LECCE - Giovanni Prete, il 60enne ristretto ai domiciliari sabato scorso, con l'accusa di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale - per aver aggredito un carabiniere che aveva multato il figlio 20enne - sarà indagato a piede libero.

Lo ha stabilito il gip del Tribunale di Lecce, Carlo Cazzella, a termine dell'interrogatorio di garanzia che si è tenuto questa mattina, alla presenza del legale dell'uomo, Lanfranco Leo. Davanti al giudice, avrebbe precisato di essere stato colpito all'altezza dell'orecchio dal militare dell'Arma.

 Dopo aver convalidato l'arresto, il giudice per le indagini preliminari ha, infatti, disposto la remissione in libertà del 60enne, revocando la misura cautelare. Il giudice ha, infatti, ritenuto infondata la possibilità che Prete, in attesa del processo, possa inquinare le prove, fuggire o commettere altri reati.  

In seguito alla colluttazione, sia il militare, sia Prete, si sono fatti visitare dai sanitari. Il carabiniere, visitato all'ospedale di Gallipoli, ha riportato un referto di otto giorni. Il 60enne, sottoposto agli accertamenti a Casarano, dopo lo stato d'agitazione, a sua volta ha riportato lesioni dichiarate guaribili in cinque giorni.

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